In Calabria la crisi idrica ha smesso da tempo di rappresentare un evento critico eccezionale, consolidandosi come un disservizio strutturale e quotidiano per la popolazione. I cittadini e le amministrazioni locali continuano ad affrontare interruzioni nell’erogazione dell’acqua potabile, sensibili riduzioni della pressione e frequenti razionamenti della risorsa. Il quadro è ulteriormente aggravato dallo stato delle condotte regionali, le quali, a causa della vetustà delle infrastrutture, disperdono una quota rilevante dell’acqua immessa nel sistema distributivo.
La denuncia sui fondi immobilizzati e il ruolo degli enti gestori
La situazione della rete idrica regionale e la gestione delle risorse finanziarie sono state oggetto dell’intervento di Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. «I cittadini e i Comuni sostengono costi sempre più elevati, ma le condizioni delle reti non sembrano migliorare», dichiara la rappresentante del M5S. «È necessario aprire una riflessione seria sul ruolo di ARRICAL e di Sorical, ciascuna per le rispettive competenze, affinché sia garantita piena trasparenza sull’utilizzo delle risorse e sugli investimenti destinati al miglioramento delle infrastrutture idriche».
Al centro del dibattito vi è la gestione delle risorse di provenienza europea destinate all’ammodernamento e alla resilienza delle infrastrutture idriche territoriali, a fronte di una spesa effettiva che prosegue a rilento rispetto alle criticità segnalate dai territori. «Ancora più incomprensibile è che, nonostante la gravità della situazione, le risorse europee destinate alla resilienza idrica non siano state ancora pienamente tradotte in interventi concreti sulle reti», prosegue la capogruppo. «Non possiamo continuare a chiedere sacrifici ai cittadini senza affrontare il vero problema: una rete idrica che in molti territori è ormai un colabrodo».
La mozione regionale e l’appello ai Consigli comunali
Per fare fronte alle criticità delle condotte regionali, l’iniziativa politica prevede la presentazione formale di una mozione per l’adozione del Piano straordinario “Calabria Acqua 2030”. Il provvedimento si pone l’obiettivo di avviare il risanamento delle infrastrutture e di mobilitare le risorse finanziarie già assegnate. La proposta include una mappatura completa dello stato delle reti, l’introduzione di strumenti di trasparenza per gli investimenti e la programmazione pluriennale delle opere mediante l’integrazione di fondi europei, nazionali e regionali.
L’iniziativa punta a coinvolgere direttamente gli enti locali per sollecitare la Giunta regionale, l’autorità d’ambito ARRICAL e il gestore unico Sorical. «È il momento di fare squadra e approvare in ogni Consiglio comunale atti d’indirizzo condivisi per creare una rete di pressione istituzionale forte e compatta», conclude la rappresentante pentastellata nell’appello rivolto alle amministrazioni territoriali. «Dobbiamo denunciare insieme lo stato critico delle nostre condotte, quantificare con precisione i costi sostenuti dagli enti e dai cittadini e pretendere cronoprogrammi certi per l’avvio e la conclusione delle opere. Solo così la Regione, ARRICAL e il gestore del servizio non potranno ignorare la voce dei territori».



