Una drammatica corsa contro il tempo si è svolta nel pomeriggio del 24 agosto 2026 sui sentieri del versante occidentale del Parco nazionale del Pollino. Un escursionista, in escursione con altre persone, è stato colto da un improvviso malore mentre percorreva il tragitto che dal Monte Palanuda si snoda verso la valle del fiume Argentino. Il gruppo si trovava in un’area impervia e isolata dei Monti dell’Orsomarso, situata a circa un chilometro e mezzo dalla fonte Pantagnoli, all’interno della Riserva Naturale. La zona, nota per la tecnicità dei percorsi, ha complicato le prime fasi della richiesta di aiuto a causa dell’assenza di copertura telefonica.
Dolori toracici e l’assenza di segnale
L’escursione era cominciata intorno alle 8:30 dalla località Povera Mosca, con la programmazione di far tappa al Piano di Novacco e successivamente all’area di Masistro. Dopo una sosta dedicata ad alcune sessioni di yoga, la comitiva aveva ripreso il cammino. Proprio durante la fase di risalita, uno degli uomini presenti nel gruppo ha avvertito dolori toracici particolarmente intensi. Impossibilitata a lanciare l’allarme dalla posizione in cui si trovava, la guida ha raggiunto rapidamente una zona soprastante per intercettare il segnale telefonico e contattare le strutture di soccorso.
L’intervento sul campo e il soccorso aereo
I dati trasmessi dalla guida hanno consentito alla Centrale Operativa di geolocalizzare il cellulare nel punto esatto dell’emergenza. La Stazione Pollino del Soccorso Alpino e Speleologico calabrese si è attivata tempestivamente inviando una prima squadra di tecnici, seguita da un secondo nucleo di supporto. Assieme ai soccorritori sono intervenuti due sanitari del 118, i quali hanno superato il difficile percorso a piedi per raggiungere il malato.
Considerate la conformazione del territorio e la gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento aereo dell’elicottero “Drago”, appartenente al Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Salerno, ponendo contestualmente in preallerta il reparto dell’Aeronautica Militare di Gioia del Colle. Una volta raggiunto il punto dell’infortunio, l’escursionista è stato recuperato mediante l’uso del verricello a bordo del velivolo dei Vigili del Fuoco e trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Belvedere Marittimo.
Il rientro della comitiva a valle
In seguito al trasferimento del paziente presso la struttura ospedaliera, le operazioni di soccorso si sono concentrate sugli altri componenti della comitiva. I tecnici del Soccorso Alpino sono rimasti sul posto per scortare l’intero gruppo lungo il percorso di discesa, garantendo il rientro in sicurezza a valle.



