La fascia ionica della Calabria, con particolare riferimento all’area centro-meridionale, continua a soffrire per una grave assenza di pianificazione e per la mancanza di investimenti concreti nel settore della mobilità. Questo deficit infrastrutturale rappresenta un freno costante per i pendolari, i cittadini e i flussi turistici, impedendo una reale crescita economica della regione.
Il dibattito sui collegamenti ferroviari è tornato al centro dell’attenzione con il recente ripristino, avvenuto a luglio dopo ventiquattro anni, del treno Intercity diretto Roma-Reggio Calabria lungo la linea Ionica. Il collegamento, introdotto in via sperimentale, permette di coprire tratte come la Soverato-Roma in circa sette ore e mezza.
Dal ripristino delle tratte storiche alla metropolitana di superficie
Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale Ernesto Alecci, evidenziando come la riattivazione di servizi già presenti in passato non possa essere considerata un traguardo definitivo per il territorio.
“Non possiamo accontentarci del ripristino di un Intercity attivo già negli anni Ottanta”, ha dichiarato Alecci. “Una metropolitana di superficie potrebbe garantire sviluppo e ridurre la mobilità su gomma. La Calabria deve guardare verso il futuro e non tornare a volgere lo sguardo al passato”.
L’ipotesi di realizzare una metropolitana di superficie lungo la costa ionica punta a offrire corse frequenti, orari certi e un’integrazione efficace con la rete di autobus locali. Un’infrastruttura di questo tipo consentirebbe anche di collegare direttamente l’area ionica con lo snodo di Lamezia e con le direttrici dell’Alta Velocità, oltre a costituire un’alternativa al traffico stradale nei momenti di maggiore affluenza e durante gli spostamenti notturni.



