Il tema dell’infanzia e del supporto alla genitorialità entra con forza nel dibattito politico cittadino in vista delle prossime elezioni comunali. Il movimento politico Il Muro Italia ha confermato l’appoggio alla candidatura a sindaco di Giacomo Mancini, proponendo di trasformare la rete delle ludoteche comunali in presìdi educativi permanenti e distribuiti nei vari quartieri.
Un supporto concreto contro il carovita e l’isolamento giovanile
La proposta punta a rispondere alle difficoltà quotidiane delle famiglie che lavorano, spesso sprovviste di reti di aiuto parentali o impossibilitate ad sostenere i costi dei servizi privati. L’obiettivo dichiarato è garantire la continuità del servizio per tutti i dodici mesi dell’anno, superando la fruizione occasionale.
«Quello delle ludoteche è un tema che Giacomo Mancini ha posto da tempo al centro del suo progetto per Cosenza e sul quale ci siamo confrontati anche nei nostri incontri. Condividiamo la sua proposta di riaprirle e vogliamo contribuire a svilupparla: ludoteche comunali aperte tutto l’anno, veri presìdi educativi e sociali nei quartieri», ha affermato Primo Manlio Cimino, presidente del movimento Il Muro Italia.
Gli spazi educativi come piazze di socialità
Nel progetto illustrato, le strutture non dovranno limitarsi a svolgere una funzione di custodia temporanea, ma diventeranno centri aggregativi dotati di figure educative professionali, laboratori creativi, libri, musica e attività ludiche indirizzate alla crescita relazionale dei più piccoli.
«Un genitore che lavora dove lascia suo figlio? Come fa una famiglia che non ha i nonni vicini o non può permettersi centri e servizi privati? Dietro queste domande ci sono permessi da chiedere, turni da cambiare e sacrifici quotidiani. È di questi problemi concreti che la politica deve tornare a occuparsi», ha evidenziato Cimino, ponendo l’accento sul valore sociale dell’iniziativa.
L’idea mira a contrastare la tendenza alla sedentarietà e all’isolamento digitale, creando ambienti controllati dove favorire il gioco libero e la conoscenza reciproca tra coetanei.
«Le ludoteche non devono essere semplicemente luoghi nei quali lasciare un bambino per qualche ora. Immaginiamo spazi aperti durante tutto l’anno, con educatori, giochi, libri, laboratori, musica e attività creative. Luoghi nei quali i bambini possano incontrarsi, imparare, giocare e crescere insieme. Devono diventare le nuove piazze dei bambini, sicure e distribuite nei quartieri della città. Perché oggi troppi bambini hanno perso anche gli spazi nei quali incontrarsi liberamente e troppo spesso la piazza viene sostituita da una cameretta e gli amici da uno schermo», ha proseguito il presidente del movimento.
Equità d’accesso e visione dell’amministrazione comunale
La visione condivisa tra la coalizione e il candidato sindaco punta a ridurre le disuguaglianze economiche nell’accesso alle opportunità formative per la prima infanzia, identificando il Comune come un soggetto attivo nella tutela dei diritti dei cittadini.
«C’è poi una questione di giustizia sociale. Non possiamo accettare bambini di serie A e bambini di serie B a seconda delle possibilità economiche delle loro famiglie. Le opportunità di crescita, formazione e socialità devono essere accessibili a tutti. È anche questa idea di città che ci ha portato a sostenere Giacomo Mancini sindaco: un Comune che non sia soltanto burocrazia, tasse e pratiche, ma una presenza concreta nella vita delle persone. Riaprire le ludoteche e tenerle aperte tutto l’anno significa aiutare le famiglie e investire sui bambini. Significa costruire una Cosenza nella quale crescere un figlio sia più semplice, più sicuro e più bello», ha concluso Cimino.



