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Aeroporto dello Stretto, maxi piano da 64 milioni per il rilancio dell’infrastruttura

Nessun ridimensionamento per l’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, che si appresta al contrario a vivere una stagione di profondo rinnovamento infrastrutturale. Nel corso di un incontro ufficiale con la stampa, il parlamentare Francesco Cannizzaro, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il nuovo presidente di Sacal Luciano Vigna hanno presentato un imponente piano di interventi da 64 milioni di euro complessivi. Il pacchetto di risorse punta a consolidare il rilancio dello scalo reggino, proiettandolo come hub strategico per la mobilità dell’intera area metropolitana e del Mezzogiorno.

Gli interventi infrastrutturali e le risorse per il terminal

La quota principale del finanziamento, pari a 36 milioni di euro, sarà destinata alla realizzazione della nuova area partenze, vero perno del restyling aeroportuale. L’investimento comprende inoltre 8 milioni di euro per l’ammodernamento della viabilità d’accesso, 5 milioni per la digitalizzazione e i sistemi di sicurezza, oltre a 3,5 milioni ciascuno riservati alla pavimentazione delle piste di rullaggio, alla bonifica ambientale dell’area costiera prospiciente il mare e alla demolizione di fabbricati degradati.

Il quadro delle opere si chiude con lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per il distaccamento dei Vigili del Fuoco. Illustrando la visione strategica dei lavori, Francesco Cannizzaro ha evidenziato l’intenzione di “proiettare Reggio e la sua area metropolitana al futuro e farlo in maniera stabile”.

La crescita del traffico e i collegamenti con la Sicilia

Lo sviluppo delle strutture corre in parallelo con la crescita del traffico passeggeri garantito dai vettori. Il presidente di Sacal, Luciano Vigna, ha analizzato con favore gli indicatori d’esercizio, con particolare attenzione alle rotte e al tasso di riempimento degli aeromobili. I dati delineano un trend ampiamente positivo che vedrà le rotazioni salire da 36 a 43 rispetto alla passata stagione invernale, assicurando un’offerta aggiuntiva di oltre 30.000 posti sul mercato attraverso la revisione periodica dei collegamenti in funzione dei flussi turistici.

La novità di maggiore impatto per l’integrazione territoriale riguarda la realizzazione di una struttura d’imbarco diretta di fronte all’infrastruttura. Cannizzaro ha spiegato come “l’Europa ci ha fatto capire che Reggio diventa strategica non solo per la Calabria ma diventa strategica per tutto il sud Italia”, confermando la fase di definizione del progetto del nuovo pontile dell’aeroporto per il collegamento marittimo diretto con Messina, in linea con le intese avviate con il sindaco peloritano Federico Basile.

Sulle modalità di copertura finanziaria è intervenuto il governatore Roberto Occhiuto, ricordando le condizioni critiche in cui versava lo scalo al momento del suo insediamento, quando la struttura era “condannata alla chiusura” e in cui “ci si accontentava di chiedere un nuovo volo con Milano”. Il presidente della Regione ha puntualizzato che le somme impiegate provengono da vecchi fondi recuperati “attraverso un contratto istituzionale di sviluppo, evitando che tornassero a Bruxelles per destinarli alla riqualificazione degli aeroporti calabresi”.

A completamento dell’indirizzo politico, Occhiuto ha ribadito la volontà di “trasformare lo scalo reggino in una porta d’accesso non soltanto alla Calabria, ma anche alla Sicilia orientale: vogliamo fare dell’aeroporto dello Stretto, l’aeroporto di Taormina e delle Isole Eolie, e la realizzazione del nuovo pontile sul mare va in questa direzione”.