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Paziente senza dialisi a Nicotera: scoppia la protesta sulla gestione dei presidi vibonesi

Un episodio avvenuto presso l’ospedale di Nicotera riporta in primo piano le forti criticità della rete dialitica nella provincia di Vibo Valentia. Un paziente che doveva sottoporsi al trattamento è stato infatti rimandato al proprio domicilio a causa della mancanza di personale medico. Un fatto che evidenzia le difficoltà operative delle strutture locali e la fragilità di un sistema che fatica a garantire prestazioni essenziali.

Le testimonianze sul passato dell’ospedale Jazzolino

La vicenda ha riaperto la discussione sulle condizioni complessive del servizio nell’intero territorio provinciale, richiamando l’attenzione anche sul reparto di Dialisi dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Per molti anni la struttura ha rappresentato un presidio fondamentale per le persone affette da patologie renali. Tra le testimonianze figura quella di Rossella Iannello, oggi trapiantata, che ha ricordato come il servizio fosse un tempo caratterizzato da elevata professionalità e costante attenzione verso i pazienti. Con il passare del tempo, tuttavia, il quadro generale ha subito un forte ridimensionamento.

La richiesta dell’Aned ai vertici regionali

Di fronte al peggioramento delle condizioni operative, l’Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto ha deciso di intervenire inviando una comunicazione ufficiale al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Il presidente nazionale dell’Aned, Pasquale Scaramozzino, e la segretaria regionale, Maria Larosa, hanno sollecitato un’azione immediata per risolvere le problematiche che interessano i centri di Nicotera, Tropea, Serra San Bruno e Vibo Valentia. L’associazione sottolinea che la regolarità dei trattamenti salvavita deve essere garantita senza alcuna interruzione, evitando il ricorso a soluzioni temporanee che non assicurano la continuità assistenziale.