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«Entriamo in Messico dalla porta principale: quella della cultura». Antonio Nesci racconta la nuova stagione internazionale de La Prima Pagina

Dalla Città del Vaticano a Roma e Tropea, la International Conference on Epistemology of Education riunisce scienziati, ricercatori e protagonisti dell’educazione. La Prima Pagina sarà media partner dell’appuntamento e seguirà l’evento in quattro lingue, con dirette e speciali audiovisivi

Scienza, educazione, ricerca e cultura. È questo il filo conduttore della International Conference on Epistemology of Education and New Perspectives on Educational Laughter: Successful Educational Practices and Pedagogical Innovation, appuntamento internazionale in programma dal 21 al 23 ottobre 2026 tra Città del Vaticano, Roma e Tropea.

Tre giornate dedicate al confronto tra esperienze educative, ricerca scientifica, innovazione pedagogica e nuove prospettive internazionali, con protagonisti provenienti dall’Italia, dal Messico e da altre realtà accademiche e culturali.

Il momento centrale della conferenza sarà il 22 ottobre 2026 nell’Aula Magna della Link University di Roma, dove si incontreranno personalità di assoluto rilievo nel mondo della scienza, dell’università, della ricerca e dell’educazione.

Tra i Plenary Speakers figura la Professoressa Pia Astone, dell’INFN Roma 1 e della Sapienza University of Rome, insieme a Leonardo Durante, finalista del Global Teacher Prize 2021, e a Jesús Castañeda Rivera e Giuseppe Fiamingo, entrambi finalisti del Global Teacher Prize 2025.

Il programma comprende inoltre la presenza della Dra. Miriam Cresta, CEO di Junior Achievement Italy, del Prof. Francesco Rao, sociologo e ricercatore, della Dra. Adele La Rana, fisica e ricercatrice di storia della scienza presso Sapienza University of Rome, del Prof. Raymundo Morado Estrada, dell’Universidad Nacional Autónoma de México, e del Prof. Edgardo Olmedo Sotomayor, di REHDD Universities e CIEM.

Un parterre che conferisce all’appuntamento una dimensione internazionale particolarmente significativa, mettendo in dialogo competenze diverse e mondi apparentemente lontani ma uniti dalla stessa domanda: come costruire l’educazione del futuro?

Il percorso prenderà il via il 21 ottobre nella Città del Vaticano, proseguirà il giorno successivo a Roma e si concluderà il 23 ottobre a Tropea, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “P. Galluppi”. In questo contesto si inserisce la collaborazione con La Prima Pagina, che sarà media partner dell’evento e ne seguirà lo sviluppo attraverso le proprie testate in italiano, inglese, spagnolo e francese.

La copertura sarà accompagnata da dirette, interviste e speciali audio-video su Fast News Platform, con l’obiettivo di portare il confronto oltre le sedi fisiche della conferenza e raggiungere un pubblico internazionale.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla partecipazione di Leonardo Durante, che collabora con Conosci Roma e Belli e in Salute. Durante sarà protagonista, insieme a Jesús Castañeda Rivera e Giuseppe Fiamingo, di una serie di contenuti in lingua spagnola dedicati alla scienza, alla ricerca e all’educazione.

Un progetto che non si limiterà alle giornate della conferenza e che punta a sviluppare contenuti capaci di continuare a circolare anche successivamente, rafforzando il dialogo tra il pubblico italiano e quello internazionale.

Durante racconterà inoltre l’udienza papale alla quale saranno presenti i relatori della conferenza, offrendo una testimonianza diretta di uno dei momenti più significativi del programma.

La conferenza rappresenta anche un’importante occasione per rafforzare il rapporto con il Messico, Paese con il quale La Prima Pagina intende sviluppare una presenza editoriale e culturale sempre più strutturata.

Al centro di questa nuova fase c’è Jesús Castañeda Rivera, attraverso il quale prende forma l’idea di costruire un ponte stabile tra Italia e Messico, partendo non soltanto dall’informazione ma soprattutto da cultura, scienza, educazione e università.

«Entriamo in Messico dalla porta principale: quella della cultura», spiega Antonio Nesci, direttore de La Prima Pagina.

L’obiettivo è costruire relazioni che possano andare oltre la cronaca dei singoli eventi: mettere in contatto università, ricercatori, insegnanti, intellettuali e realtà culturali, creando occasioni di confronto e collaborazione.

Un percorso che si inserisce in una rete internazionale già in crescita. C’è la collaborazione settimanale con l’Argentina, sviluppata attraverso Lilly Di Masi, mentre negli Stati Uniti è presente Attilio Carbone a New York. In Canada, a Vancouver, il gruppo può contare sulla collaborazione di Augusto Oriani e Anna Foschi Ciampolini.

A questa rete si aggiungono, in Italia, l’antropologo italocanadese Pino Cinquegrana e lo storico romano di origini calabresi Franco Torchia, mentre in Spagna è attiva la collaborazione con il Profesor José Alonso Ponga.

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare un collegamento permanente tra l’Italia e le Americhe attraverso un giornalismo capace di raccontare non soltanto l’attualità, ma anche le persone, le idee, la ricerca e le esperienze culturali.

La conferenza sull’educazione diventa così uno dei primi grandi appuntamenti di questa nuova fase internazionale. Dall’Italia al Messico, dall’Europa alle Americhe, la sfida è trasformare l’informazione in uno strumento di dialogo.

Ed è proprio Antonio Nesci, direttore de La Prima Pagina, a raccontare in questa intervista il progetto che accompagna questa nuova stagione. L’intervista integrale ad Antonio Nesci

Il direttore de La Prima Pagina racconta la nuova stagione internazionale del gruppo: quattro lingue, dirette e speciali audiovisivi, una rete tra Italia, Messico, Argentina, Stati Uniti, Canada e Spagna e una partnership esclusiva con la International Conference on Epistemology of Education

D. Antonio Nesci, La Prima Pagina sarà media partner della International Conference on Epistemology of Education. Perché considera questa partnership così importanteR. Perché dobbiamo essere molto chiari su una cosa: non stiamo raccontando un piccolo evento. Stiamo entrando, come media partner e con una copertura esclusiva, all’interno di un appuntamento che riunisce personalità di assoluto rilievo internazionale nel mondo della scienza, dell’educazione, della ricerca e della cultura.

Il 22 ottobre, nell’Aula Magna della Link University di Roma, il nostro logo sarà accanto a quello di istituzioni e realtà accademiche storiche, all’interno di un evento internazionale che mette in dialogo Italia e Messico.

E quando guardiamo il livello dei relatori comprendiamo immediatamente la portata dell’iniziativa.

D. Partiamo proprio dai relatori. Chi sarà presente?

R. Il programma è di livello straordinario. Ci sono personalità che hanno un profilo internazionale e una reputazione costruita nel mondo della ricerca, della scienza e dell’educazione.

Penso innanzitutto alla Professoressa Pia Astone, dell’INFN Roma 1 e di Sapienza University of Rome, che rappresenta una presenza scientifica di grandissimo prestigio.

E poi abbiamo Leonardo Durante, finalista del Global Teacher Prize 2021; Jesús Castañeda Rivera e Giuseppe Fiamingo, entrambi finalisti del Global Teacher Prize 2025.

Ci saranno inoltre Miriam Cresta, CEO di Junior Achievement Italy, Francesco Rao, sociologo e ricercatore, Adele La Rana, fisica e ricercatrice di storia della scienza presso Sapienza University of Rome, e dal Messico Raymundo Morado Estrada, dell’Universidad Nacional Autónoma de México, ed Edgardo Olmedo Sotomayor, di REHDD Universities e CIEM.

Quando si mette insieme un gruppo di relatori di questo livello, non si può parlare semplicemente di una conferenza. È un grande appuntamento internazionale nel quale si incontrano il gotha della scienza, della cultura, della ricerca e dell’educazione.

E noi saremo lì, in esclusiva, come media partner.

D. Che cosa significa per La Prima Pagina avere il proprio logo all’interno dell’Aula Magna della Link University?

R. È un riconoscimento, ma soprattutto è una responsabilità.

Il nostro logo non sarà semplicemente presente su una locandina. Sarà inserito all’interno di un evento accademico internazionale che coinvolge istituzioni e protagonisti di grande autorevolezza.

Per un gruppo editoriale significa essere riconosciuti come interlocutore capace di raccontare e valorizzare un appuntamento di questa portata.

È esattamente il tipo di posizionamento internazionale che vogliamo costruire.

D. La copertura sarà realizzata attraverso tutte le testate del gruppo?

R. Sì. Ed è questo uno degli aspetti che considero più importanti.

Seguiremo l’evento con le nostre testate in italiano, inglese, spagnolo e francese.

Non faremo semplicemente una traduzione dello stesso articolo. Vogliamo costruire una vera narrazione internazionale, raggiungendo comunità diverse e facendo viaggiare contenuti, idee e protagonisti oltre i confini italiani.

E poi ci sarà la parte audiovisiva.

Con Fast News Platform realizzeremo dirette, interviste e speciali audio-video, dando voce ai protagonisti e portando l’evento anche a chi non sarà fisicamente presente a Roma o a Tropea.

D. Tra i protagonisti ci sarà anche Leonardo Durante. Che ruolo avrà nel progetto editoriale?

R. Leonardo Durante è una persona alla quale voglio rivolgere un ringraziamento particolare.

Leonardo collabora con Conosci Roma e con Belli e in Salute, due testate del nostro gruppo, e questa collaborazione si sta trasformando in qualcosa di ancora più importante.

In occasione di questo progetto, Leonardo Durante, Jesús Castañeda Rivera e Giuseppe Fiamingo saranno protagonisti di una serie di contenuti in lingua spagnola dedicati alla scienza, alla ricerca e all’educazione.

È un progetto che considero strategico perché non si limita alla cronaca dell’evento: crea contenuti destinati a vivere anche dopo la conferenza e a raggiungere il pubblico internazionale.

E Leonardo avrà inoltre un compito molto particolare: racconterà anche l’udienza papale alla quale saranno presenti i relatori della conferenza. È un ulteriore elemento che rende questo appuntamento straordinario.

D. Quindi il rapporto con il Messico non si esaurirà il 23 ottobre?

R. Assolutamente no. Anzi, per noi è proprio il contrario: il 23 ottobre sarà soltanto l’inizio di una nuova fase.

Quello che vogliamo costruire è un ponte culturale stabile con il Messico e, più in generale, con le Americhe.

E vogliamo farlo attraverso la cultura, la scienza, l’università e l’educazione.

Grazie alla collaborazione con Jesús Castañeda Rivera, stiamo entrando in Messico dalla porta principale: quella della cultura.

Non vogliamo arrivare in un Paese per limitarci a pubblicare qualche notizia. Vogliamo conoscere le persone, le università, i ricercatori, gli insegnanti, gli intellettuali e le realtà culturali. Vogliamo creare relazioni che possano trasformarsi in progetti.

D. Le Americhe sono già presenti nella vostra rete editoriale?

R. Sì, e questo è un altro elemento fondamentale della nostra strategia.

Abbiamo una collaborazione settimanale con l’Argentina, costruita grazie a Lilly Di Masi, che ci permette di avere uno sguardo costante su quel Paese e sul mondo latinoamericano.

E stiamo lavorando per ampliare ulteriormente questa presenza in Sud America, creando nuovi collegamenti con altri Paesi.

Negli Stati Uniti abbiamo Attilio Carbone a New York, mentre in Canada possiamo contare sulla collaborazione a Vancouver con Augusto Oriani e Anna Foschi Ciampolini.

Sono tasselli di una rete che vogliamo far crescere.

D. Una rete che non riguarda soltanto le Americhe.

R. Esatto. Perché l’internazionalizzazione non è una bandierina da mettere sulla testata: è un lavoro quotidiano.

In Italia collaboriamo, tra gli altri, con personalità come Pino Cinquegrana, antropologo italocanadese, e Franco Torchia, storico romano di origini calabresi.

In Spagna abbiamo il Profesor José Alonso Ponga.

Sono persone che rappresentano comunità, competenze e mondi culturali differenti. La nostra idea è metterli in relazione.

D. Qual è quindi il progetto editoriale che state costruendo?

R. Vogliamo trasformare il nostro gruppo in un ponte culturale permanente tra l’Italia e il mondo.

La Prima Pagina deve raccontare l’Italia agli italiani, naturalmente, ma sempre di più deve raccontare l’Italia al mondo e il mondo agli italiani.

Le nostre quattro lingue — italiano, spagnolo, inglese e francese — ci permettono di farlo.

E Fast News Platform aggiunge una dimensione audiovisiva internazionale, con dirette, interviste e speciali.

La conferenza sull’educazione è perfetta per questo progetto perché mette insieme esattamente ciò che vogliamo raccontare: scienza, cultura, università, ricerca, scuola e persone.

D. C’è anche un messaggio politico-culturale, in senso ampio, dietro questa scelta?

R. Io parlerei soprattutto di un messaggio culturale.

Viviamo in un mondo nel quale spesso si costruiscono muri. Noi vogliamo costruire ponti.

E penso che i media abbiano una responsabilità enorme in questo processo.

Un giornale può limitarsi a raccontare ciò che succede oppure può contribuire a creare relazioni tra persone e Paesi.

Noi vogliamo fare la seconda cosa.

D. E perché partire proprio dall’educazione?

R. Perché l’educazione è il terreno sul quale si costruisce il futuro.

Quando metti insieme un finalista del Global Teacher Prize, scienziati, sociologi, ricercatori, università italiane e messicane, dirigenti di organizzazioni educative e protagonisti della scuola, non stai semplicemente organizzando una conferenza. Stai ponendo una domanda fondamentale: come sarà l’educazione del futuro e quale società vogliamo costruire attraverso di essa?

È una domanda che riguarda Roma come Città del Messico, Tropea come Buenos Aires, New York o Vancouver. Ed è proprio questo il tipo di giornalismo internazionale che vogliamo fare.

D. Se dovesse riassumere in una frase la nuova stagione de La Prima Pagina?

R. Direi così: le nostre radici sono italiane, ma il nostro orizzonte è il mondo.

La partnership con questa conferenza rappresenta perfettamente questa filosofia.

Partiamo dal Messico, arriviamo a Roma e a Tropea, raccontiamo l’evento in quattro lingue, realizziamo dirette e speciali audiovisivi e mettiamo in rete persone che vivono in Paesi diversi.

E soprattutto vogliamo continuare ad aprire nuove porte. In Messico vogliamo entrare dalla porta principale: quella della cultura.

E dalle Americhe vogliamo costruire un ponte che possa portare in Italia nuove storie, nuove idee, nuovi protagonisti e nuove opportunità di dialogo.

Questa, per noi, è la nuova stagione internazionale de La Prima Pagina.