La stagione estiva del 2026 si chiude lasciando un’impronta indelebile nella memoria meteorologica della regione. I dati raccolti dalla rete termo-pluviometrica ufficiale del Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal evidenziano una situazione del tutto inedita: per la prima volta dall’inizio delle rilevazioni storiche, tutti e cinque i capoluoghi di provincia calabresi hanno registrato contemporaneamente l’estate più calda mai documentata.
Le analisi, che prendono in esame le serie storiche a partire dal 1987 per la maggior parte delle città e dal 2000 per Vibo Valentia, mostrano un quadro di persistenza dell’aria calda senza precedenti, caratterizzato da valori record sia nei picchi diurni sia nelle temperature minime notturne.
La graduatoria dei capoluoghi e i primati del caldo
In cima alla classifica regionale si posiziona Reggio Calabria, dove la media stagionale ha raggiunto +28,8°C. Questo valore supera di ben +1,2°C il precedente primato del 2022, pari a +27,6°C. La città dello Stretto ha vissuto il terzo giugno più caldo con +26,3°C, per poi registrare il luglio più caldo in assoluto con +29,8°C e un mese di agosto storico a +30,2°C, prima volta in cui si supera la soglia dei trenta gradi di media mensile. Sul fronte notturno, la continuità dell’afa ha portato a 91 notti tropicali su 92 giorni totali e 61 notti equatoriali, con 17 giornate sopra i +35°C, un valore massimo oltre i +40°C e quattro notti consecutive con minime superiori a +30°C tra il 18 e il 21 luglio.
Seguono le altre province della regione, ognuna con dati di estrema rilevanza:
A Crotone la media stagionale di +27,7°C si aggancia al primo posto storico a pari merito con il 2025. Il risultato è stato spinto dal terzo giugno più caldo (+25,6°C), dal terzo luglio più caldo (+28,0°C) e dal primato assoluto di agosto con +29,4°C. Nel bilancio complessivo figurano 12 giornate con temperature superiori a +35°C, 84 notti tropicali e 46 notti equatoriali.
A Catanzaro si attesta una media stagionale di +27,0°C, superando il record di +26,4°C stabilito nel 2024. Il trimestre ha mostrato il quinto giugno più caldo (+24,7°C), il secondo luglio più caldo (+27,9°C) e il valore massimo assoluto di agosto con +28,5°C. I dati indicano 12 giorni oltre i +35°C, 72 notti tropicali, 29 equatoriali e una minima notturna che ha superato i +30°C il 21 luglio.
A Cosenza la media stagionale si è fermata a +26,7°C, oltrepassando il limite di +26,2°C toccato nel 2024. La conca bruzia ha registrato il terzo giugno più caldo (+24,6°C) e i record storici mensili a luglio (+27,3°C) e agosto (+28,2°C). In quest’area ha dominato il calore diurno, con 46 giorni caratterizzati da massime superiori a +35°C (pari al 50% dell’intera stagione), 7 giorni sopra i +40°C e il nuovo picco assoluto dal 1987 di +42,6°C registrato il 28 agosto, mentre si sono contate 38 notti tropicali e nessuna notte equatoriale grazie all’irraggiamento notturno.
Infine, Vibo Valentia ha segnato il primato stagionale dal 2000 a oggi con una media di +25,3°C. Sul colle vibonese si è registrato il sesto giugno più caldo (+22,6°C) unitamente ai primati storici di luglio (+26,6°C) e agosto (+26,6°C), accompagnati da 8 giornate con massime oltre i +35°C, 70 notti tropicali e 5 notti equatoriali.



