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Castrovillari, grande successo per Civita…Nova 2026: la Civita torna a vivere

Colori, suoni, sapori, profumi e una vasta partecipazione di pubblico. Si sintetizza così l’esito di Civita…Nova 2026 – Vivere il centro storico di Castrovillari, l’evento che ha trasformato il borgo antico della Civita in un palcoscenico a cielo aperto. Vicoli, piazze e scorci storici della cittadina sono tornati ad popolarsi di visitatori e residenti tra concerti di orchestrine di strada, proposte di artigianato locale ed enogastronomia tipica, arricchita dalla quinta edizione del Festival della Cipolla Bianca.

L’esperienza del borgo e il ruolo della Pro Loco

L’iniziativa ha puntato sulla valorizzazione integrata dell’area antica della città, unendo la proposta culturale alla promozione delle risorse del territorio.

«Il vero risultato di questa edizione – sottolinea il direttore artistico della Pro Loco di Castrovillari, Gerardo Bonifati – è aver visto la Civita riempirsi di persone, di musica, di relazioni e di sorrisi. Il nostro obiettivo era quello di costruire un progetto che non fosse semplicemente una sequenza di appuntamenti, ma un’esperienza capace di far riscoprire il centro storico attraverso tutti i sensi. Credo che ci siamo riusciti. La risposta del pubblico ci dimostra che quando un luogo viene valorizzato e vissuto con entusiasmo, riesce a raccontare da solo la propria storia. Civita…Nova deve continuare a crescere, diventando sempre più un percorso di valorizzazione permanente della Civita e delle sue straordinarie potenzialità».

La sinergia istituzionale per il centro storico

Sulla stessa linea si attesta l’analisi degli organi istituzionali competenti, che individuano nel lavoro di squadra il punto di forza della manifestazione.

«Civita…Nova rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori e cittadini possa produrre risultati importanti. La nostra Civita è un patrimonio prezioso e questa manifestazione ha avuto il merito di riportarla al centro dell’attenzione, non soltanto come luogo della memoria, ma come spazio vivo, aperto e capace di generare nuove opportunità. Vedere tante persone riappropriarsi dei vicoli e delle piazze del borgo antico è stata un’emozione e, allo stesso tempo, un segnale importante per il futuro. Come Amministrazione continueremo a lavorare per valorizzare il centro storico e per costruire occasioni che possano renderlo sempre più vissuto e attrattivo», evidenzia il sindaco di Castrovillari, Anna De Gaio.

A ribadire il valore della cooperazione locale è anche il presidente della Pro Loco di Castrovillari, Eugenio Iannelli: «Civita…Nova è stata possibile grazie a una grande squadra. La Pro Loco ha messo a disposizione idee, competenze, passione e lavoro, ma il risultato appartiene a tutta la comunità. Ringraziamo l’Amministrazione comunale, la Regione Calabria, ARSAC, il GAL Pollino, le associazioni, gli artigiani, i produttori, gli artisti, gli operatori e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Quando una manifestazione riesce a mettere in relazione tante realtà diverse e a farle lavorare insieme per un obiettivo comune, significa che ha raggiunto il suo scopo più autentico. La Civita ha dimostrato di avere ancora tanta voglia di raccontarsi e di essere vissuta».

Identità culturale e prospettive future

La rassegna ha voluto coniugare la memoria storica con la promozione turistica ed economica della comunità locale.

«La cultura non è soltanto conservazione del passato, ma è soprattutto capacità di trasformare la memoria in una prospettiva per il futuro. Civita…Nova ha fatto proprio questo: ha portato le persone dentro la storia della nostra città, attraverso la musica, i sapori, le tradizioni, l’arte e l’incontro. Abbiamo restituito alla Civita la sua dimensione di luogo da vivere e non soltanto da ammirare. È un percorso che intendiamo continuare, perché investire sulla cultura significa investire sull’identità e sul futuro di Castrovillari», chiarisce l’assessore alla Cultura, Giovanna D’Ingianna.

La risposta riscontrata nel corso dei tre giorni conferma l’efficacia di una rete organizzativa sostenuta dall’Amministrazione comunale, dalla Pro Loco, dalla Regione Calabria, dall’ARSAC, dal GAL Pollino e dalle numerose realtà produttive e artistiche che hanno animato il borgo.