Il progetto “Spiagge Sicure” ha l’obiettivo di rafforzare, durante la stagione estiva, le attività di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e delle diverse forme di illegalità che interessano le aree costiere maggiormente frequentate, attraverso il potenziamento dei servizi di controllo e vigilanza. Per il 2026, il Comune di Cirò Marina è stato l’unico Comune della provincia di Crotone selezionato per l’attuazione dell’iniziativa, a conferma dell’attenzione rivolta al territorio e alle esigenze di sicurezza connesse alla stagione estiva.
L’attuazione del progetto è stata formalizzata attraverso la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Sindaco di Cirò Marina, Maria Grazia Panebianco, e la Prefettura di Crotone, il 22 luglio, nell’ambito del quale sono stati definiti gli indirizzi e le modalità operative dell’intervento. Il contributo previsto consentirà al Comune di potenziare il servizio di Polizia Locale, attraverso l’implementazione del personale impiegato nei servizi, l’acquisizione di nuove attrezzature e nuovi mezzi, così da rendere più efficace e capillare l’attività di controllo sul territorio.
I risultati delle verifiche sul litorale
La Polizia Locale di Cirò Marina ha intensificato i controlli sul lungomare cittadino e lungo gli arenili, seguendo le linee guida e gli indirizzi della Prefettura di Crotone. L’attività ha prodotto la contestazione di verbali per oltre 35.000 euro e l’esecuzione di 7 sequestri amministrativi, per un totale di circa 3.800 articoli destinati alla vendita senza la prescritta autorizzazione. Gli accertamenti hanno riguardato soggetti intenti a esercitare il commercio su aree pubbliche in assenza del necessario titolo autorizzativo, in violazione dell’art. 29, comma 1, del D.Lgs. 114/1998.
Gli interventi di rilevanza penale
L’azione della Polizia Locale ha fatto emergere anche elementi di rilevanza penale, che hanno determinato la conseguente informativa all’Autorità Giudiziaria. In un caso, un cittadino straniero è stato deferito ai sensi dell’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 286/1998 per mancata ottemperanza, senza giustificato motivo, alla richiesta degli operanti di esibire la documentazione prevista dalla normativa sull’immigrazione, tra cui il documento di identificazione e il titolo attestante la regolare presenza sul territorio nazionale.
In un distinto intervento è stato inoltre eseguito un sequestro penale di circa 340 profumi, con il contestuale deferimento del proprietario. I prodotti presentavano in parte etichette riconducibili a marchi di particolare notorietà, mentre altri riportavano denominazioni e grafiche idonee a creare possibile confusione circa la reale origine. Al momento del controllo non è stato possibile determinare con certezza la provenienza della merce, circostanza che ha reso necessari ulteriori approfondimenti. L’ipotesi di eventuale contraffazione e le ulteriori responsabilità penali saranno oggetto degli accertamenti di competenza dell’Autorità Giudiziaria.
Il proseguimento delle attività di controllo
L’attività si inserisce nell’ottica di rafforzare i controlli durante la stagione estiva e garantire una maggiore presenza istituzionale nelle aree maggiormente interessate dall’afflusso di cittadini e turisti. I servizi proseguiranno con l’obiettivo di garantire legalità e sicurezza sul litorale e tutelare gli operatori commerciali che svolgono legittimamente la propria attività. Le persone deferite all’Autorità Giudiziaria sono da considerarsi non colpevoli sino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.



