La prossima legge di bilancio potrebbe puntare in modo deciso sul rafforzamento delle retribuzioni. A delineare una delle possibili direttrici della manovra per il 2027 è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto all’iniziativa della Lega “In tua difesa – verso la finanziaria 2027”. L’idea è quella di introdurre un vantaggio fiscale per le imprese che aumentano gli stipendi, ponendo un’attenzione particolare ai lavoratori più giovani attraverso una tassazione agevolata sugli incrementi salariali. Secondo il ministro, l’intervento servirebbe a contrastare la perdita di potere d’acquisto legata all’inflazione, salita al 3,3%, incentivando al contempo i giovani a rimanere in Italia.
Ipotesi flat tax a 100mila euro per le partite Iva
Sul fronte fiscale torna d’attualità l’ampliamento del regime agevolato per le partite Iva. La proposta della Lega punta a innalzare dagli attuali 85mila a 100mila euro la soglia di reddito per accedere all’aliquota del 15%. Giorgetti ha confermato che l’ipotesi è al vaglio dell’esecutivo, evidenziando la necessità di superare un vincolo definito “piuttosto astruso” a livello europeo, passaggio che richiederà un confronto diretto con le istituzioni dell’Unione. Il dibattito si inserisce in un contesto politico delicato, a ridosso dell’anno elettorale e con la questione dell’equità fiscale tra lavoratori autonomi e dipendenti ancora aperta.
Previdenza, l’uscita a 64 anni e il freno sulle banche
In ambito previdenziale trova spazio l’ipotesi di consentire l’uscita pensionistica a 64 anni. L’obiettivo dichiarato dal titolare del MEF è quello di correggere una distorsione del sistema, equiparando le posizioni di chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 con quelle di chi ha avviato la propria carriera successivamente. Ciascun intervento, ha ribadito Giorgetti, dovrà comunque mantenere la piena sostenibilità finanziaria nel lungo periodo.
Più cautela traspare invece sulla proposta di incrementare il prelievo sugli istituti di credito. A fronte dell’ipotesi leghista di introdurre un contributo del 5% sugli utili bancari per recuperare tra i 2 e i 3 miliardi di euro da destinare a famiglie e imprese, il ministro ha espresso riserve, spiegando che la via maestra per ridurre le rendite resta l’aumento della concorrenza nel settore.
I vincoli di bilancio e le turbolenze internazionali
Il quadro complessivo entro cui si muoverà la manovra rimane condizionato dalle tensioni sui prezzi energetici, con il petrolio vicino ai 100 dollari e il gas a 75 euro, oltre che dai vincoli di bilancio europei e dal livello del debito pubblico. Giorgetti ha richiamato la possibilità di sfruttare le flessibilità dell’Unione Europea per le spese in difesa ed energia per finanziare le misure, ricordando anche la proposta di azzerare le commissioni sui micropagamenti sotto i 10 euro con l’euro digitale. Nonostante le turbolenze dei mercati esteri, il ministro ha rivendicato la stabilità raggiunta dal paese e la necessità di agire con prudenza per tutelare l’interesse nazionale ed evitare nuove dipendenze dai mercati.



