HomePoliticaSuppletive a Reggio Calabria, Scopelliti chiude...

Suppletive a Reggio Calabria, Scopelliti chiude la porta a Vannacci: “Non sarà la nostra Sassonia”

La sfida elettorale per il seggio parlamentare lasciato libero da Francesco Cannizzaro entra nel vivo e registra una presa di posizione di peso nel panorama politico reggino. Giuseppe Scopelliti, ex sindaco di Reggio Calabria ed ex presidente della Regione, ha tracciato una linea netta in vista del voto, schierandosi a favore del candidato della coalizione di centrodestra, Fabio Roscioli, e respingendo la proposta politica di Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci che presenta Domenico Giannetta.

In un’intervista rilasciata al quotidiano Libero, l’ex governatore ha respinto ogni accostamento tra la politica locale e i fenomeni politici emergenti dell’estrema destra. “Reggio Calabria non è la Sassonia. Il generale non passerà”, ha dichiarato Scopelliti.

Il valore del buon governo e la difesa della candidatura di Roscioli

Nel ricostruire l’orientamento politico dell’elettorato locale, Scopelliti ha rivendicato l’identità conservatrice della città, definendola distante dalle impostazioni populiste. “È una destra più vicina a Fratelli d’Italia e al mio mondo. Una destra autentica, che ha fatto conoscere a questa città cos’è il buon governo. I reggini sanno scindere il populismo dalla capacità di amministrare”, ha sottolineato.

L’ex primo cittadino ha ribadito il proprio sostegno convinto al profilo indicato dal centrodestra: “Io voterò e farò votare Roscioli e non vivo la sua candidatura come un’imposizione dall’alto”. Nessuna critica neanche sulla strategia di Cannizzaro, del quale difende i tempi di attesa ritenuti utili per consentire una maturazione della classe dirigente del territorio. Più severo, invece, il giudizio politico espresso su Domenico Giannetta: pur definendolo un bravo professionista in campo medico, Scopelliti lo ha collocato tra gli esponenti entrati nelle file di Futuro Nazionale dopo non aver trovato collocazione negli spazi tradizionali della coalizione.

I contatti con Futuro Nazionale e il pieno sostegno al governo Meloni

L’ex presidente della Regione ha inoltre confermato di essere stato contattato in prima persona dal movimento di Vannacci per un’eventuale candidatura, opzione declinata senza esitazioni. “È vero, sono stato sondato. Ho rifiutato. Sto con il premier, che ha dato centralità e autorevolezza all’Italia. Lei rappresenta la naturale evoluzione della destra in cui mi riconosco”, ha spiegato, allontanando le voci relative a un suo personale rientro nell’agone elettorale.

Nel commentare le novità della scena politica, l’ex amministratore ha richiamato l’esigenza di una formazione strutturata, criticando le iniziative nate attorno a progetti personali. Pur escludendo margini d’intesa nell’ambito delle amministrative e delle suppletive reggine, Scopelliti non ha chiuso del tutto a una verifica di convergente programmatica su scala nazionale tra le forze d’area, a patto che il confronto avvenga sui contenuti e non su meri calcoli numerici.

Gli scenari futuri, le grandi opere e la prospettiva del 2029

Oltre alla partita elettorale imminente, lo sguardo si allarga alle scadenze di lungo periodo. Se la riconferma dell’esecutivo alle prossime politiche viene considerata un traguardo a portata di mano, l’appuntamento istituzionale indicato come centrale resta l’elezione del Capo dello Stato prevista per il 2029.

Spazio infine alle infrastrutture strategiche per il territorio, con la riaffermazione di un convinto sostegno alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. L’opera viene descritta come un volano di sviluppo cruciale per l’area urbana e regionale, distante dalle narrazioni critiche emorse nel dibattito pubblico. Chiusura affidata a una battuta sul proprio impegno civile e politico: “Non sono più quei tempi. Però certo io non mollo mai”.