Sei telefoni cellulari completi di caricatori sono stati intercettati presso la Casa Circondariale di Catanzaro a seguito di un’operazione di controllo e bonifica nell’area esterna della struttura. La notizia è stata resa nota dall’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria (USPP) tramite la voce del delegato locale Andrea Mungo.
L’individuazione del materiale è avvenuta durante lo svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti, quando un agente del Corpo ha notato degli involucri sospetti nascosti nei pressi del deposito interno all’area perimetrale. La conformazione e le dimensioni dei pacchi hanno spinto l’operatore ad avvisare tempestivamente i propri superiori per l’avvio degli accertamenti del caso.
Le verifiche successive hanno confermato la presenza dei sei dispositivi di varie dimensioni e dei relativi accessori, scongiurando il rischio che la merce potesse fare ingresso nelle sezioni detentive.
“Esprimo il mio più sincero plauso al collega che, grazie alla sua professionalità, attenzione e senso del dovere, ha intercettato e bloccato un tentativo di introduzione di oggetti non consentiti all’interno del carcere di Catanzaro”, ha affermato Mungo. “Questo episodio dimostra ancora una volta come la vigilanza costante e la preparazione degli operatori della Polizia Penitenziaria rappresentino un fondamentale presidio di legalità e sicurezza”.
L’episodio si inserisce in una scia di eventi analoghi registrati recentemente presso l’istituto calabrese. Negli ultimi tempi, infatti, un altro agente aveva scoperto un pacco recapitato tramite un drone, contenente anch’esso telefoni destinati alla popolazione detenuta. Tali dinamiche testimoniano una costante pressione dall’esterno per eludere le misure di sicurezza.
“Questi eventi evidenziano la necessità di mantenere sempre alta la soglia di attenzione e di rafforzare ulteriormente gli strumenti tecnologici e le risorse a disposizione del personale”, ha sostenuto il rappresentante dell’USPP. “L’efficacia dei controlli svolti quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria sta consentendo di contrastare tentativi sempre più sofisticati di introduzione di oggetti vietati, a tutela dell’ordine e della sicurezza interna”.
Mungo ha rivolto un apprezzamento al Comandante di Reparto e all’intera catena di comando dell’istituto per la gestione dei controlli sul territorio penitenziario, richiamando contestualmente l’attenzione sulle difficoltà operative e sulla carenza di organico che interessano il personale del Corpo.



