Il cinema d’autore fa tappa a Cosenza con l’arrivo del regista Gianni Amelio, che presenta in città la sua ultima fatica cinematografica intitolata “Nessun Dolore”. L’opera, distribuita da 01 Distribution dopo la presentazione fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, approda nelle sale il 24 settembre. L’appuntamento con l’autore è fissato per lunedì 28 settembre, alle ore 18,15, presso il Cinema Italia – A. Tieri.
Ad accogliere il regista c’è Giuseppe Citrigno, presidente Anec Calabria e amministratore di CGC Sale cinematografiche. La proiezione della pellicola viene anticipata da un talk aperto al pubblico, con la moderazione affidata alla giornalista Barbara Marchio, offrendo così una cornice di approfondimento sui temi portanti dell’opera prima dell’inizio del film.
Il ritorno al tema dei migranti da Lamerica a oggi
A distanza di oltre trent’anni dal lavoro svolto con “Lamerica”, Gianni Amelio torna a trattare il dramma dei flussi migratori attraverso una prospettiva contemporanea. La trama segue la vicenda di Davide, venditore di libri in piazza, la cui vita cambia improvvisamente quando si ritrova a farsi carico prima di un bambino nordafricano e successivamente di una comunità di persone invisibili, finendo infine coinvolto in un’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il cast della pellicola vede la partecipazione di interpreti quali Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. L’opera punta a stimolare una riflessione profonda nello spettatore su questioni sociali ancora aperte, offrendo uno sguardo diretto sulle dinamiche di accoglienza e rifiuto nella società attuale.
Le parole del regista e la genesi del titolo
In merito al percorso di evoluzione del tema trattato e alle problematiche ancora irrisolte, Gianni Amelio ha dichiarato: «Che cosa è cambiato da allora, chi è “l’immigrato”? Qualcuno da accogliere, o da respingere? Un nuovo amico, o un estraneo pericoloso? Negli ultimi decenni il nodo non si è sciolto, anzi il problema si è esasperato, non si vede in prospettiva una ragionevole soluzione. Ma forse la “soluzione” non c’è, o non la si vuole cercare. Forse va trovata nella ragione e nel cuore di ciascuno di noi. Se non abbiamo già perduto, tra le tante occasioni, quella di riconoscerci come essere umani: cosa difficile e rischiosa».
Spiegando la scelta del titolo dell’opera, il regista ha poi aggiunto: «C’è un momento della vita in cui il dolore è talmente insostenibile che non lascia scelta. O si muore, oppure quella sofferenza diventa il punto di partenza per una nuova vita».
Per assistere all’evento e alla proiezione, i biglietti sono acquistabili attraverso il portale web www.cosenzacinema.it



