La riduzione dello sconto sulle accise del diesel segna l’inizio di una fase di rincari per i pendolari e le famiglie. Il beneficio fiscale passa da 17 a 12,2 centesimi al litro, con un ulteriore calo previsto tra il 26 settembre e il 5 ottobre, quando la misura scenderà a 6,1 centesimi. L’intervento riduce la protezione fiscale applicata negli ultimi mesi per contenere il rialzo dei carburanti, lasciando la formazione del prezzo finale alle quotazioni di mercato e alle logiche della distribuzione.
In Calabria il quadro dei prezzi si presenta sopra la media nazionale. Il gasolio in modalità self service registra una quotazione media di 2,288 euro al litro, contro i 2,266 euro rilevati a livello nazionale. La rete autostradale e i prodotti di fascia superiore mostrano picchi elevati: la stazione di Pizzo Est, situata lungo la A2, ha registrato un prezzo di 2,749 euro al litro per il diesel premium.
L’impatto del carburante rispetto alla misura sul bollo auto
L’esenzione dal pagamento del bollo auto annunciata per il 2027 stima un risparmio medio annuale pari a poco meno di 163 euro. Il confronto tra la spesa per il carburante e l’ammontare del beneficio annuo evidenzia la portata economica del provvedimento per chi utilizza quotidianamente il mezzo proprio.
Il costo per un rifornimento di carburante in Calabria varia in base al volume del serbatoio e alla tipologia di impianto:
Un rifornimento di 40 litri comporta una spesa di 91,52 euro al prezzo medio self regionale, mentre raggiunge 109,96 euro al distributore di Pizzo Est per il prodotto premium.
Un volume di 45 litri richiede un esborso di 102,96 euro nella media regionale, valore che sale a 123,71 euro nel punto vendita autostradale.
Un acquisto di 50 litri equivale a una spesa di 114,40 euro al valore medio regionale e a 137,45 euro nel caso della tariffa autostradale premium.
L’importo del bollo azzerato copre il valore di 1,58 pieni di carburante da 45 litri calcolati sul prezzo medio regionale, cifra che scende a 1,32 pieni considerando la tariffa più alta rilevata. Sulla base di un rifornimento da 40 litri, il valore della misura equivale a 1,78 pieni.
La portata dei rincari sul trasporto e i requisiti per l’esenzione
La prima variazione dell’accisa determina una riduzione del beneficio fiscale pari a 4,8 centesimi al litro. L’impatto calcolato su un volume di 45 litri equivale a una minore tutela fiscale di 2,16 euro per singolo rifornimento. Il successivo passaggio previsto dal 26 settembre comporterà una contrazione di ulteriori 6,1 centesimi al litro, traducendosi in un incremento di 2,75 euro ogni 45 litri.
Il provvedimento relativo al bollo auto prevede l’applicazione dell’esenzione a un solo veicolo assicurato per ogni contribuente, con una soglia di potenza fissata entro gli 80 kW e senza vincoli legati all’Isee. I soggetti interessati nella regione risultano 806.014, a fronte di un parco veicoli sotto il limite indicato che conta oltre 1,2 milioni di auto e motocicli. Il beneficio fiscale non coprirà l’intero totale dei mezzi presenti nei nuclei familiari con più di una vettura.
Le variazioni nel prezzo del carburante incidono sui costi di mobilità dei lavoratori e delle famiglie residenti nelle aree con ridotta copertura di trasporto pubblico. In questo contesto, l’aumento dei costi alla pompa rappresenta una spesa ricorrente per gli spostamenti quotidiani.



