La polemica sulla tassa automobilistica si arricchisce di un nuovo capitolo dopo il dettagliato intervento pubblicato sui social dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Il governatore ha ricostruito le tappe politiche e normative della vicenda, partendo dalle promesse elettorali fino ad arrivare alle recenti decisioni dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
La distinzione tra competenze regionali e nazionali
Nel suo discorso, il presidente calabrese ha voluto fare chiarezza sui limiti di intervento dei singoli enti locali e sul ruolo dello Stato centrale. “E basta con tutte queste polemiche, ecco la verità sul bollo auto”, ha dichiarato l’esponente del centrodestra. La ricostruzione prosegue con un riferimento ironico alla campagna elettorale regionale, ricordando le proposte avanzate dagli avversari politici: “Io c’ero in Calabria, ho candidato a Presidente della Regione, poi sono stato eletto Presidente della Regione, contro di me il Movimento 5 Stelle aveva candidato una specie di Cetto La Qualunque, che due giorni prima delle elezioni disse: “abolirò il bollo auto””.
L’attacco si concentra sull’inapplicabilità di tali promesse a livello locale. “Lo prendiamo tutti quanti in giro perché il bollo auto non può essere abolito da un Presidente della Regione, nessuno l’ha mai fatto perché per legge le Regioni non possono farlo”, ha spiegato il governatore. Il nodo fondamentale resta infatti la ripartizione dei poteri: “Partiamo dai fatti, il bollo auto può essere abolito soltanto dal governo. Le Regioni, se potessero abolire il bollo auto ma non possono farlo, creerebbero degli enormi buchi di bilancio nei loro conti”.
Il plauso all’esecutivo e le prospettive future
L’analisi prosegue con la difesa della linea intrapresa a livello nazionale e con il ringraziamento diretto alla premier. “Giorgia Meloni ha abolito il bollo auto dando alle Regioni le risorse che prima le Regioni incassavano dai cittadini attraverso il bollo auto”, ha affermato Occhiuto, aggiungendo: “Quindi grazie, grazie Giorgia perché hai fatto una cosa buona per i cittadini e anche per le Regioni”.
Secondo i dati citati nel video, la misura riguarda un’ampia fascia della popolazione: “Chi non paga più il bollo auto non si paga per 14,5 milioni di auto e di moto che circolano nel nostro Paese, quindi il 70% di tutte le auto e di tutte le moto di piccola e media cilindrata”.
L’obiettivo finale rimane tuttavia il superamento definitivo del tributo per l’intera platea di automobilisti. “Ma deve essere solo l’inizio perché, come dicevo io a giugno, qualche mese fa, il bollo auto va tolto per tutti i cittadini italiani perché è una odiosa patrimmoniale”, ha ribadito il presidente. La chiusura del ragionamento richiama la matrice storica dell’iniziativa all’interno della coalizione: “Ma chi aveva proposto questa abolizione prima che io ne parlassi e soprattutto prima che Giorgia Meloni la facesse? Il grande Silvio Berlusconi. Quindi, mentre gli altri chiacchierano, il centro-destra fa i fatti”.



