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Dialisi nel Cosentino, Madeo: “I centri Cal senza nefrologo sono un grave colpo alla salute dei pazienti”

Allarme sulla riorganizzazione della rete di assistenza per i pazienti dializzati in provincia di Cosenza e richiesta formale di audizione in Commissione Sanità. La consigliera regionale del Partito Democratico, Rosellina Madeo, interviene duramente contro la paventata trasformazione delle strutture decentralizzate, esprimendo forte preoccupazione per le ripercussioni sulla tutela della salute dei malati e delle loro famiglie.

La denuncia sul declassamento dei centri d’assistenza

Al centro delle critiche avanzate dall’esponente democratica c’è la progressiva conversione dei Centri ad assistenza decentralizzata (Cad) in Centri ad assistenza limitata (Cal). Una variazione d’assetto che comporta il passaggio da presidi caratterizzati dalla presenza costante del medico nefrologo ad ambulatori privi dello specialista in sede.

La trasformazione in corso nella provincia di Cosenza rischia di compromettere la continuità delle cure e la gestione di una patologia ad alta complessità. Un ridimensionamento che colpisce con maggiore severità le comunità residenti nelle aree interne e disagiate, geograficamente distanti dai poli ospedalieri di riferimento.

Le ripercussioni cliniche e le dinamiche del personale

Trattandosi di terapie che comportano rilevanti implicazioni di natura fisica, clinica e psicologica per i pazienti, l’assenza della figura dello specialista solleva perplessità sul rispetto delle garanzie assistenziali. La posizione espressa richiama la necessità di orientare eventuali interventi di razionalizzazione verso la riduzione della spesa impropria, salvaguardando i servizi essenziali offerti dalla medicina di prossimità.

Un ulteriore elemento critico risiede nella carenza organica di medici specialistici. Le difficoltà nel reperimento di nuove figure professionali sul territorio regionale vengono correlate anche alle criticità strutturali relative agli avanzamenti di carriera e all’adeguatezza dei trattamenti economici destinati al personale sanitario.

Iniziativa istituzionale in Commissione Sanità

A fronte del disorientamento manifestato dall’Associazione nazionale emodializzati (Aned), è stata depositata una richiesta ufficiale per ascoltare in audizione il coordinatore nazionale dell’organizzazione, Pasquale Scarmozzino, all’interno della Commissione Sanità del Consiglio regionale.

L’obiettivo dell’iniziativa istituzionale è chiarire l’applicazione delle normative regionali. Se il quadro regolatorio prevede l’eventuale attivazione di nuovi punti ad assistenza limitata, non risulta configurato alcun piano volto al depotenziamento o al declassamento dei centri presenti sul territorio.