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Aeroporto di Crotone, Barbuto (M5S): «I 36 milioni del CIS Volare non devono sparire, lo scalo merita trasparenza»

L’attenzione dello scenario politico regionale resta alta sul futuro e sulle prospettive di sviluppo dell’Aeroporto Sant’Anna di Crotone. A poche settimane dalla presentazione della prima interrogazione relativa al presunto stornamento dei 36 milioni di euro previsti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) Volare per la realizzazione della nuova aerostazione, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, ha depositato un nuovo atto ispettivo indirizzato alla Giunta e al Presidente della Regione Calabria.

I dettagli della nuova interrogazione regionale

La seconda interrogazione punta i riflettori sulla verifica del piano organizzativo e gestionale della struttura, concentrandosi sull’estensione oraria concessa da ENAC e sull’effettiva realizzazione degli investimenti infrastrutturali e dei servizi destinati ai viaggiatori.

«Non possiamo permettere che l’aeroporto di Crotone continui a vivere in un perenne stato di sottoutilizzo o di incertezza», dichiara Elisabetta Barbuto. «Con la prima interrogazione abbiamo posto una questione cruciale: che fine hanno fatto i 36 milioni di euro previsti dal CIS Volare per l’ammodernamento e la realizzazione della nuova aerostazione? Vogliamo sapere se risponde al vero l’ipotesi di una deviazione o di un ridimensionamento di questi fondi a discapito del territorio crotonese. Aerei pieni e domanda di trasporto elevata dimostrano la centralità dello scalo, ma dalla Giunta regionale continuiamo a pretendere risposte chiare.»

Operatività dello scalo e prospettive per la fascia ionica

Nel merito del secondo atto ispettivo depositato, l’attenzione si sposta sull’operatività quotidiana e sulle prospettive di crescita dell’infrastruttura crotonese.

«Con la nuova interrogazione entriamo nel merito dell’operatività quotidiana e della visione strategica», prosegue la consigliera del Movimento 5 Stelle. «L’estensione dell’orario operativo da parte di ENAC è un passo fondamentale, ma deve essere accompagnata da un piano organizzativo e gestionale all’altezza. Non basta estendere la disponibilità sulla carta se poi lo scalo non viene dotato di servizi efficaci, personale idoneo e interventi strutturali capaci di accogliere nuove rotte e nuovi flussi di viaggiatori.»

La centralità dell’infrastruttura rappresenta un elemento cardine per i collegamenti della costa ionica e per l’indotto economico locale.

«Il ‘Sant’Anna’ è un’infrastruttura vitale per superare lo storico isolamento della fascia ionica e per dare impulso all’economia e al turismo del territorio», conclude Elisabetta Barbuto. «La Regione Calabria e SACAL devono garantire massima trasparenza sulla destinazione delle risorse e sulle strategie di sviluppo. Continuerò a vigilare in Consiglio regionale affinché a Crotone non vengano scippate risorse e vengano assicurate tutte le condizioni per il reale e definitivo potenziamento dell’aeroporto.»