Il quartiere di Arghillà si avvia verso un percorso di riqualificazione e ripristino della legalità, sostenuto dalle recenti operazioni delle forze dell’ordine e da un piano straordinario di risorse economiche. La senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi, ha espresso soddisfazione per gli sviluppi che interessano la periferia nord di Reggio Calabria, sottolineando il cambio di passo nelle istituzioni.
I recenti arresti eseguiti nell’area testimoniano l’azione intrapresa dalla Magistratura e dalle forze dell’ordine a seguito degli episodi avvenuti durante la notte di Capodanno. L’intervento punta a garantire la sicurezza del territorio e a ripristinare le regole della convivenza civile in un contesto socio-urbano da tempo al centro dell’attenzione pubblica.
Contestualmente alle misure di contrasto alla criminalità, la strategia per il quartiere prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro destinati a interventi ambientali, infrastrutturali e di sicurezza. Le risorse finanziarie intese per Arghillà mirano a supportare la ricostruzione del tessuto sociale e la riqualificazione urbana della zona.
Dichiarazioni della senatrice Tilde Minasi
Sulla situazione di Arghillà, la senatrice Tilde Minasi ha evidenziato il valore delle misure adottate: «La risposta dello Stato ad Arghillà non è più un vago auspicio da campagna elettorale, ma una realtà tangibile e quotidiana che i cittadini di Reggio Calabria toccano finalmente con mano».
In merito alle azioni giudiziarie, Minasi ha aggiunto: «Da un lato assistiamo all’efficacia e alla determinazione delle forze dell’ordine e della Magistratura, che con i sei arresti eseguiti oggi hanno dato una risposta ferma agli intollerabili spari della notte di Capodanno. Un blitz che dimostra chiaramente come ad Arghillà non vi siano più zone franche né tolleranza per chi pensa di imporre la legge del Far West».
Riguardo alla presenza delle istituzioni e alle risorse stanziate, la parlamentare della Lega ha evidenziato: «Dall’altro lato, registriamo un passaggio politico ed istituzionale di portata storica grazie al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Per la prima volta, un Ministro dell’Interno è entrato fisicamente nel cuore di Arghillà per toccare con mano le criticità del territorio e portare soluzioni immediate, a partire dall’imponente piano di interventi da 5 milioni di euro destinato alla riqualificazione e alla sicurezza dell’area».
Infine, Minasi ha richiamato l’attenzione sulla prospettiva per il territorio: «Per troppi anni questo quartiere è stato abbandonato a se stesso, citato solo nei fascicoli di cronaca o utilizzato per vuota retorica. Con il Ministro Piantedosi e l’azione della Lega al governo, la musica è cambiata: la repressione del crimine va di pari passo con la ricostruzione del tessuto sociale ed urbano, per restituire vivibilità e dignità ai tanti residenti perbene di Arghillà. Gli arresti di oggi e lo stanziamento di risorse milionarie sono due facce della stessa medaglia: quella di uno Stato autorevole, presente e vicino ai bisogni del territorio. La sfida della rinascita di Arghillà è iniziata e non torneremo indietro».



