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Ombre e zero trasparenza: l’opposizione di Cosenza contro i lavori sotto la sopraelevata di via Padre Giglio

L’avvio dei lavori di riqualificazione dell’area sottostante la sopraelevata di via Padre Giglio torna al centro del dibattito politico a Cosenza. Il progetto promosso dalla giunta guidata dal sindaco Franz Caruso, presentato nell’ambito dell’iniziativa “Rigenerare lo spazio. Restituire la città”, viene contestato dai gruppi consiliari di opposizione, che mettono in dubbio la gestione amministrativa e le procedure seguite per l’affidamento degli interventi.

Le contestazioni sulle procedure e sui costi dell’opera

Al centro delle critiche formulate dai consiglieri di minoranza vi è la determinazione dirigenziale numero 256/2026, con cui l’intervento, per un valore totale di 153.268,60 euro (pari a 125.630 euro più IVA), è stato assegnato tramite affidamento diretto alla società Hobby Color Srl. L’opposizione evidenzia che la scelta di non consultare altri operatori economici, pur consentita dalle norme sugli appalti per importi inferiori a 150.000 euro netti, appare politicamente discutibile. Nel documento si sottolinea inoltre che la medesima ditta aveva già operato in passato con l’ente per la realizzazione dei murales del progetto “Sei facce della stessa medaglia”. Ulteriori perplessità vengono sollevate circa la collaborazione per il piano colore con la Chromology S.p.A., di cui non risulterebbero noti i dettagli contrattuali o i costi sostenuti.

Le richieste di chiarimento e i nodi legati alla sicurezza

Secondo la minoranza, l’intervento si concentrerebbe prevalentemente su opere estetico-cromatiche, pulizia e valorizzazione dei murales, senza intervenire concretamente sulla bonifica complessiva delle aree o sulla riorganizzazione dei parcheggi sottostanti. I consiglieri richiedono pertanto la pubblicazione del computo metrico estimativo, la verifica dei prezzi applicati rispetto ai listini ufficiali della Regione Calabria e l’illustrazione di una pianificazione urbana strategica. Viene inoltre posta l’attenzione sulle verifiche strutturali e sulla sicurezza dell’infrastruttura, richiamando le prescrizioni del Ministero delle Infrastrutture relative al Decreto Ministeriale numero 204/2022 per la valutazione del rischio dei ponti esistenti.

I consiglieri comunali di opposizione Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro hanno dichiarato: “La città ha bisogno di trasparenza, pianificazione, partecipazione e sicurezza. Non di atti amministrativi che sembrano più rivelare un percorso già scritto e prefigurato nelle chiuse stanze con gli operatori economici interessati che una scelta ponderata e partecipata nell’interesse pubblico”.