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Piano Alluvioni Calabria: verso un modello tra sicurezza e sviluppo sostenibile

Si avvia verso la conclusione l’aggiornamento del Piano Stralcio per l’Assetto, la Mitigazione e la Gestione del Rischio da Alluvioni della Regione Calabria (PSdGDAM-RisAl-Cal/L). Il quadro emergenziale lascia il posto a un percorso di revisione tecnica e normativa volto a superare la fase transitoria e a fornire al territorio strumenti interpretativi più precisi, superando la rigidità degli automatismi pregressi.

Il confronto istituzionale e le novità del Piano

L’evoluzione dello strumento di pianificazione è stata al centro del recente vertice tra i rappresentanti locali e la dottoressa Vera Corbelli, Segretaria Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale. L’incontro ha permesso di fare il punto sul lavoro svolto dall’Autorità per rispondere alle perplessità e alle criticità sollevate nella prima fase di consultazione.

Il nuovo impianto fa perno su un approfondimento conoscitivo di carattere tecnico-scientifico, supportato dalla stesura di nuove Norme di Attuazione e Linee Guida. L’elemento caratterizzante risiede nell’introduzione della valutazione quantitativa del rischio: la zonizzazione tradizionale cede il passo a un’analisi puntuale basata sulla combinazione di pericolosità, esposizione e vulnerabilità dei beni. L’adozione di tale metodologia consentirà di verificare la compatibilità delle opere sul territorio in modo mirato, mantenendo centrale la salvaguardia dell’incolumità pubblica ma agevolando i processi autorizzativi.

Sul punto si è espresso Orlandino Greco, evidenziando il cambio di passo impresso al documento:

“Rispetto alle criticità inizialmente emerse è stato compiuto un importante sforzo conoscitivo e di rigorosa analisi tecnico-scientifica, accompagnato dalla predisposizione di nuove Norme di Attuazione e nuove Linee Guida, che introducono strumenti più avanzati per l’analisi di compatibilità, gli studi idrologici e idraulici e la valutazione del rischio.”

Greco ha poi sottolineato l’impatto operativo che l’aggiornamento produrrà per la gestione del territorio:

“L’approvazione del Piano, a seguito della Conferenza programmatica, permetterà di superare l’attuale fase transitoria e di disporre di regole certe e procedure più semplici anche per i successivi aggiornamenti delle perimetrazioni che, grazie alla normativa vigente risulteranno più rapidi rispetto al passato.”

Gestione dei sedimenti e competenze territoriali

Oltre agli aspetti regolatori del Piano, l’attenzione si è concentrata sulla manutenzione dei corsi d’acqua e sulla gestione dei sedimenti fluviali, elemento considerato cruciale per il riequilibrio morfologico dei bacini idrografici. In tale ambito, la linea tracciata punta a superare la frammentarietà degli interventi tampone attraverso una visione sistemica della materia.

A questo riguardo, Greco ha preannunciato l’avvio di un percorso legislativo dedicato a livello locale:

“In questa direzione è mia volontà impegnarmi nella predisposizione di una proposta normativa regionale che possa rendere più efficace e tempestiva la ‘gestione dei sedimenti’, in coerenza con gli indirizzi tecnici dell’Autorità di Bacino.”

L’applicazione della nuova disciplina richiederà un coordinamento operativo con i tecnici e i professionisti operanti sul territorio calabrese, chiamati ad aggiornare le proprie competenze in linea con le nuove metodologie previste. Il contributo fornito dagli Ordini professionali nella fase di consultazione ha confermato la presenza di professionalità idonee a sostenere l’attuazione del Piano.

In conclusione, il bilancio offerto da Orlandino Greco rimarca la necessità di coniugare tutela e crescita economica:

“In una regione dalla morfologia complessa come la Calabria, queste esigenze non possono essere affrontate contrapponendo tutela e sviluppo: devono essere ricondotte a un unico modello di gestione del rischio, fondato sulla conoscenza, sulla prevenzione, sulla mitigazione e sulla responsabilità delle scelte.”