L’offerta terapeutica del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria si arricchisce di una nuova ed importante opzione di cura rivolta ai pazienti affetti da patologie del sangue. L’ospedale reggino ha infatti introdotto la Total Body Irradiation (TBI), una tecnica di radioterapia avanzata impiegata nel condizionamento dei pazienti destinati al trapianto di cellule staminali emopoietiche.
La realizzazione di questo nuovo percorso nasce da un lavoro corale che vede coinvolte l’Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica, diretta da Sayd Al Sayyad, l’Unità di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo (CTMO), guidata da Massimo Martino, la UOC di Fisica Sanitaria con a capo il responsabile Sceni e il reparto di Terapia Intensiva Post Operatoria (T.I.P.O.) gestito da Stefano La Scala.
La tecnica di condizionamento pre-trapianto
La Total Body Irradiation si distingue dalle tecniche radioterapiche convenzionali perché non agisce su un’area circoscritta, ma prevede l’irradiazione dell’intero organismo. Impiegata da oltre quattro decenni nei protocolli internazionali, la TBI assolve a un doppio compito clinico: sopprimere il sistema immunitario del ricevente per prevenire il rigetto delle cellule staminali donate ed eliminare le cellule neoplastiche residue dopo la chemioterapia. Le dosi e le modalità di erogazione vengono suddivise in più sedute e calibrate in base alla patologia, alle condizioni del paziente e allo specifico protocollo trapiantologico. Tale procedura rappresenta una componente essenziale nei percorsi di trapianto allogenico destinati alla cura di leucemie acute, linfomi e altre neoplasie ematologiche.
Unità d’intento tra le strutture del GOM
L’integrazione della TBI all’interno dell’offerta assistenziale consente al Centro Unico Regionale Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari “A. Neri” di ampliare i propri protocolli senza costringere gli utenti a spostarsi in altre regioni. Il Centro Trapianti del GOM, che nei mesi scorsi ha ottenuto il rinnovo degli accreditamenti del Centro Nazionale Trapianti e della certificazione internazionale JACIE, compie così un ulteriore passo nel percorso di adeguamento agli standard necessari per l’erogazione delle terapie cellulari avanzate, comprese le CAR-T. La gestione del percorso richiede una pianificazione coordinata che parte dall’inquadramento ematologico, prosegue con i calcoli dosimetrici eseguiti dai fisici sanitari e si conclude con la somministrazione condotta dall’équipe radioterapica.
Il contributo delle équipe e il supporto ai pazienti
La pianificazione del trattamento si avvale del lavoro dei fisici medici per la distribuzione omogenea della dose sull’organismo e la contestuale protezione degli organi a maggior rischio di tossicità. I tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM) curano la fase operativa sugli acceleratori lineari e la precisione del posizionamento durante le sedute, mentre il personale infermieristico assicura l’assistenza continua lungo l’intero svolgimento del ciclo terapeutico. L’adozione della Total Body Irradiation nel territorio calabrese permette di svolgere in sede tutte le fasi necessarie, dalla diagnosi iniziale fino al trapianto, limitando gli spostamenti verso strutture extraregionali durante il periodo di cura.



