Si è tenuto a Maierato, in provincia di Vibo Valentia, l’importante Convegno Internazionale “Alimentazione Mediterranea e Longevità: Protezione Cardiovascolare e Oncologica”. Organizzato e promosso da Filitalia International Italia APS, l’evento ha riunito autorevoli esponenti del mondo medico, accademico e istituzionale italiano e statunitense con l’obiettivo di tracciare nuove linee guida per la salute, la prevenzione integrata e la promozione di stili di vita sani.
A coordinare le sessioni è stato Nicola Pirone, direttore di kalabriatv.it e Assistente Esecutivo di Filitalia International, insieme al Prof. Pasquale Nestico nel ruolo di moderatore. Durante l’apertura, Pirone ha posto l’accento sul valore strategico dell’informazione e dei media a livello globale, evidenziando come un giornalismo scientifico rigoroso e trasparente sia indispensabile per valorizzare la Dieta Mediterranea, contrastare la disinformazione in campo nutrizionale e diffondere la consapevolezza che la salute parte prima di tutto dalle scelte alimentari quotidiane.
I lavori si sono aperti con i saluti di Saverio Nestico, Presidente di Filitalia International, seguiti dagli interventi di un qualificato parterre istituzionale e accademico. Il Prof. Giuseppe Passarino, Ordinario di Genetica presso l’Università della Calabria e intervenuto su delega del Rettore Gianluigi Greco, ha illustrato gli sviluppi della ricerca condotta dall’ateneo calabrese sui meccanismi genetici che regolano la longevità. L’Onorevole Roberto Traversi ha evidenziato l’importanza sociale e scientifica di creare reti di collaborazione tra la ricerca internazionale e le risorse del territorio, mentre il Consigliere Regionale Orlandino Greco ha confermato l’impegno delle istituzioni locali nel sostenere la promozione della salute e il patrimonio della Calabria.
Il cuore scientifico del convegno si è articolato attraverso otto contributi specialistici di altissimo profilo. Il Prof. Ludovico Abenavoli, Ordinario di Gastroenterologia all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, ha analizzato le relazioni tra Dieta Mediterranea, microbiota intestinale e prevenzione delle patologie epatiche croniche, dimostrando il ruolo centrale dell’equilibrio intestinale nel metabolismo complessivo. La Dott.ssa Rocio Angulo Mendez, esperta in nutrizione clinica e prevenzione, ha approfondito l’applicazione della nutrizione nella prevenzione primaria, focalizzandosi in particolare sulla riduzione del rischio di tumore colonrettale.
L’interazione tra genetica e ambiente nello sviluppo tumorale è stata affrontata dal Prof. Antonio Giordano, della Temple University di Philadelphia, Direttore dello Sbarro Institute e Fondatore della SHRO. Il docente ha inserito la sua analisi nel paradigma della One Health, mettendo in luce le proprietà bioattive dei prodotti tipici territoriali, come i pomodori San Marzano e Corbarino, in grado di agire positivamente sul ciclo cellulare. Il Prof. Valter Longo, Direttore dell’USC Longevity Institute presso la University of Southern California, ha illustrato i meccanismi cellulari dell’invecchiamento, spiegando le potenzialità della nutrizione programmata e della Dieta Mima-Digiuno nello stimolare la rigenerazione cellulare e nel prevenire malattie croniche come diabete, tumori e patologie neurodegenerative.
La dimensione culturale e sociale della Dieta Mediterranea è stata richiamata dal Dott. Antonio Leonardo Montuoro, Presidente dell’Accademia Internazionale Dieta Mediterranea, che la ha definita un patrimonio immateriale fondato su tradizioni agricole, coesione e sostenibilità. Successivamente, il Dott. Prof. Pasquale Nestico, Clinical Professor di Cardiologia alla Thomas Jefferson University di Philadelphia, Co-Fondatore di Cardiology Consultants of Philadelphia e Fondatore di Filitalia International, ha tenuto la relazione dal titolo “Dalla dieta, alla longevità, all’invecchiamento sano”. Attraverso l’analisi delle evidenze cliniche storiche e recenti, dallo studio Seven Countries al PREDIMED, Nestico ha ribadito la centralità della Dieta Mediterranea nella protezione cardiovascolare, sottolineando la necessità di orientare la medicina moderna verso il prolungamento dell’healthspan, ovvero degli anni vissuti in salute e autonomia, anziché fermarsi al semplice aumento della durata della vita.
I temi della gestione clinica e dell’assistenza ai pazienti complessi sono stati trattati dal Prof. Gabriele Sganga, Direttore dell’UOC Chirurgia d’Urgenza e del Trauma del Policlinico Gemelli – Università Cattolica, che ha esaminato l’impatto di sepsi, traumi gravi, sindrome metabolica, sarcopenia e fragilità, dimostrando come un corretto supporto nutrizionale possa influenzare direttamente la prognosi e i tempi di recupero post-operatorio. Infine, il Prof. Roberto Volpe, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha presentato le ricerche svolte dal CNR sulla prevenzione cardiovascolare a lungo termine, ponendo l’accento sull’importanza dell’educazione alimentare fin dall’età scolare.
L’incontro si è concluso confermando come l’unione tra rigore scientifico, corretta divulgazione e cooperazione istituzionale rappresenti la strada maestra per consolidare la Dieta Mediterranea quale pilastro per la salute pubblica globale. L’evento ha ribadito il ruolo fondamentale di Filitalia International nel fare da ponte culturale e scientifico tra Italia e Stati Uniti.



