Il trionfo per un litro di benzina a 2 euro e di diesel a 2 euro e venti centesimi, le lunghe file ai distributori e il grido di aiuto degli agricoltori ieri in protesta, raccontano un Paese sull’orlo della crisi, mentre il governo per distrarre l’opinione pubblica punta al tetto massimo di alunni stranieri e al velo islamico. Peccato che le famiglie fatichino a mettere insieme il pranzo e la cena.
La posizione della Cgil regionale evidenzia forti perplessità nei confronti delle recenti misure adottate dal governo Meloni. Il Segretario Generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta ha espresso un chiaro scetticismo riguardo alle iniziative sulla benzina: “Si tratta di un primo passo, ma non è affatto qualcosa di strutturale. L’accordo raggiunto con le compagnie petrolifere evita loro la tassazione sugli extra profitti ed è limitato nel tempo”.
Gli effetti dei rincari sul potere d’acquisto e sui trasporti
I rincari energetici e le ricadute a cascata stanno logorando il potere d’acquisto e la tenuta delle famiglie. In Calabria, con stipendi fermi e infrastrutture vetuste che costringono al trasporto su gomma, gli effetti di questa congiuntura stanno diventando drammatici, come evidenziato dal Segretario regionale del sindacato.
Secondo l’indagine condotta da Federconsumatori, gli aumenti applicati sui carburanti nei territori calabresi hanno registrato valori medi superiori rispetto a quelli del resto del Paese. Questa discrepanza incide pesantemente sui bilanci domestici: mentre a livello nazionale una famiglia ha sostenuto in media una spesa di 275 euro per ricaduta diretta e di 224,50 euro per gli effetti del trasporto su gomma dei beni di largo consumo, i nuclei familiari della regione si sono trovati ad affrontare costi decisamente più elevati.
Le criticità sulla sanità e il dato sull’affluenza elettorale
A complicare il quadro economico interviene l’adeguamento delle tariffe sanitarie. Se non ci fosse di mezzo la salute dei calabresi, si sarebbe potuto pensare ad una provocazione. E, invece, una delle regioni in cui è più difficile accedere alle prestazioni sanitarie con il servizio pubblico, è diventata anche quella a cui è stato applicato il maggior rincaro sui ticket sanitario previsto dal tariffario nazionale.
Il clima socio-economico attuale si riflette anche sulla partecipazione democratica e sul rapporto tra cittadinanza e istituzioni. La Calabria è stanca e sfiduciata, come dimostrato dalla recente tornata elettorale delle suppletive di Reggio Calabria. Il centro destra gonfia il petto per una vittoria che certifica lo scollamento della politica dal territorio. Una percentuale di voto del 22 per cento, sottolinea in conclusione il Segretario Trotta, rappresenta una grave sconfitta per tutti.



