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Defiscalizzazione totale under 35 e aumento degli stipendi per fermare la fuga dei giovani: la proposta di Roberto Occhiuto

Una defiscalizzazione totale riservata ai lavoratori under 35 e una profonda revisione delle dinamiche salariali per contrastare l’emigrazione dei giovani talenti. È questa la strategia economica avanzata dal presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, con l’obiettivo di arginare una dispersione di competenze che colpisce sia il Mezzogiorno sia il resto del territorio nazionale, a vantaggio delle economie estere.

La no tax area per riallineare gli stipendi agli standard europei

L’intervento ipotizzato punta ad agire sul cuneo fiscale e sulla tassazione diretta dei redditi dei giovani lavoratori, con lo scopo di rendere le retribuzioni italiane competitive rispetto ai parametri europei. L’idea di fondo è quella di istituire un regime agevolato per trattenere le risorse umane sul territorio.

“Una no tax area per i giovani italiani che, oggi, vanno fuori dall’Italia”, ha dichiarato Roberto Occhiuto nel corso di un intervento pubblicato sui propri canali digitali a margine di una partecipazione televisiva su Rete4.

L’analisi del Governatore sottolinea come la mobilità in uscita non sia più un fenomeno circoscritto alle regioni meridionali, ma un trend che coinvolge l’intero Paese.

“Prima andavano fuori dalla Calabria, ora vanno anche fuori dalla Lombardia, dal Veneto, in altri posti d’Europa, del mondo, perché sono pagati di più, sono valorizzati. E il nostro, che è il Paese del made in Italy, della creatività, li manda via. Perché non pensare a una riforma epocale?” ha aggiunto il vertice della Giunta calabrese.

Superamento degli scatti di anzianità e valorizzazione del merito

Oltre alla leva fiscale, l’indirizzo tracciato prevede la revisione dei meccanismi di progressione retributiva e di carriera, sia nel settore pubblico sia in quello privato, per superare le rigidità contrattuali che ostacolano l’inserimento dei profili più giovani.

“Abbiamo un sistema retributivo, sia nel pubblico sia nel privato, che funziona per scatti di anzianità, pensiamo a un sistema che funzioni per scatti di futuro”, ha precisato Roberto Occhiuto, delineando l’ipotesi di una riforma legislativa orientata al ricambio generazionale e alla valorizzazione delle competenze.