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Sequestrata un’area comunale a Orsomarso: l’isola ecologica era diventata una discarica abusiva

I Carabinieri della Stazione di Orsomarso, in collaborazione con la Polizia Locale, hanno eseguito il sequestro preventivo, ai sensi dell’articolo 321 del Codice di procedura penale, di una porzione di terreno di proprietà comunale situata in località Piano dei morti. L’area, adiacente all’isola ecologica e destinata originariamente al deposito dei contenitori per la raccolta differenziata, si era trasformata nel tempo in una vera e propria discarica a cielo aperto per lo stoccaggio e l’abbandono incontrollato di rifiuti speciali e ingombranti.

Le denunce dell’opposizione e le criticità del sito

La condizione del terreno aveva provocato da anni le proteste dei residenti e dei rappresentanti del gruppo consiliare di opposizione. Sulla vicenda si era espresso di recente anche il capogruppo consiliare di Radici e Futuro, Simone Rienti, che attraverso un intervento video aveva denunciato lo stato di forte degrado della zona, caratterizzata anche dalla presenza stabile di una numerosa colonia di cani randagi.

L’area interessata dal provvedimento fa parte di un vecchio impianto sportivo dismesso, realizzato dal Comune negli anni ottanta del secolo scorso, che comprendeva un campo da tennis, uno da pallavolo, una tribuna e gli spogliatoi. Il sito si trova a poca distanza dal cantiere del campo sportivo “Giovanni Farace”, struttura interessata da circa 8 anni dai lavori legati al progetto “Sport e salute”, finanziato attraverso un mutuo trentennale da 54.000 euro all’anno a carico del bilancio comunale.

Gli sviluppi giudiziari sul sistema dei rifiuti

Il terreno sottoposto a sequestro era stato già coinvolto in precedenza nell’ambito dell’inchiesta relativa al sistema di gestione dei rifiuti sul territorio, indagine giunta ormai alla sua fase conclusiva. Da parte dei consiglieri di minoranza e dei cittadini prosegue la richiesta di fare piena chiarezza sulle responsabilità legate alla gestione del sito.