Le crescenti complicazioni nel conferimento del multimateriale e degli imballaggi in plastica stanno mettendo a dura prova la gestione dei rifiuti in diversi centri della provincia di Cosenza. Una situazione complessa che rischia di causare accumuli nei centri urbani, problemi igienico-sanitari e pesanti ricadute sul decoro pubblico.
Per far fronte all’emergenza, i primi cittadini dei Comuni di Trebisacce, Corigliano-Rossano, Acri, Mendicino, Crosia e Belvedere Marittimo hanno promosso un’iniziativa congiunta rivolta al Prefetto di Cosenza, richiedendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto istituzionale.
Il rischio per la raccolta differenziata e la fiducia dei cittadini
Le criticità riscontrate negli impianti di destinazione finale stanno bloccando la regolare filiera del recupero. Il timore espresso dalle amministrazioni locali è che l’impossibilità di smaltire correttamente il multimateriale possa costringere a trattare risorse correttamente separate dalla popolazione alla stregua del rifiuto indifferenziato.
Tale eventualità comporta non solo un aggravio di costi economici e ambientali per gli enti locali, ma minaccia anche di vanificare l’impegno quotidiano delle comunità, indebolendo la fiducia dei cittadini nel sistema di raccolta differenziata.
La richiesta di un intervento coordinato con Regione, ARRICAL e COREPLA
Nella missiva firmata anche dal sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, insieme ai colleghi del territorio, si evidenzia come le problematiche si verifichino a valle del processo di raccolta, gravando ingiustamente sui Comuni e sui residenti.
I sei amministratori chiedono alla Prefettura di farsi parte attiva promuovendo un incontro con la Regione Calabria, ARRICAL, COREPLA e le rappresentanze consortili, datoriali e sindacali. L’obiettivo indicato è individuare risposte immediate per sbloccare i conferimenti e definire interventi strutturali capaci di assicurare stabilità e continuità alla filiera nel medio e lungo periodo.



