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Caro carburanti, Alecci a Davoli: «Servono fatti e non parole. Governo e Regione intervengano subito»

Non accenna a rientrare la morsa dei rincari del gasolio e della benzina, con una protesta dei lavoratori che continua ad attraversare le arterie stradali calabresi. A Davoli, lungo il presidio organizzato per denunciare l’impatto devastante dei costi energetici sull’economia locale, è arrivata la solidarietà del consigliere regionale PD Ernesto Alecci, che ha incontrato i manifestanti per raccogliere le istanze di famiglie, autotrasportatori, agricoltori e pescatori presenti allo svincolo con i loro mezzi.

«Oggi mi sono recato a Davoli, dove continua il blocco stradale contro il caro carburante, per portare una vicinanza concreta a chi chiede soltanto di poter svolgere il proprio lavoro in maniera dignitosa», ha dichiarato Alecci a margine del sopralluogo. «Sulle strade ci sono settori strategici completamente in ginocchio e famiglie allo stremo, accompagnate persino dai propri bambini. Queste persone si sentono abbandonate e invisibili dalle istituzioni nazionali e regionali».

Un allarme inascoltato da dieci giorni

La tensione nei territori calabresi era già avvertibile nelle scorse settimane, secondo quanto sottolineato dall’esponente del Partito Democratico: «Già 10 giorni fa avevo sollecitato alla Regione Calabria e al Governo nazionale l’apertura urgente di un tavolo di lavoro. Percorrendo quotidianamente centinaia di chilometri e confrontandomi con le persone sul campo, i segnali di questa esasperazione erano evidenti. Purtroppo la richiesta di un intervento preventivo è rimasta inascoltata, portando ai blocchi stradali che oggi vediamo diffusi in tutte le province».

Il nodo accise e l’affondo contro Meloni e Occhiuto

Nel corso del suo intervento, Alecci ha rivolto un duro affondo politico ai vertici istituzionali, richiamando le posizioni espresse in passato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «In politica le promesse sconsiderate tornano sempre indietro. Ricordiamo tutti quando la premier, dai banchi dell’opposizione e davanti alle pompe di benzina, gridava alla necessità di un taglio immediato delle accise. Oggi che si trova al Governo, quel rigore sembra dimenticato. Ma il tempo delle parole è finito».

L’appello si estende anche al presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto: «La Calabria si sta alzando unita con una richiesta d’aiuto che non può più essere ignorata. Il Governo e la Regione hanno l’obbligo di assumere decisioni coraggiose ed efficaci per calmierare i prezzi e consentire la prosecuzione delle attività produttive. Meloni e Occhiuto non possono continuare a fare finta di niente mentre interi settori rischiano di chiudere i battenti».