Oltre alla pressione esercitata dal rialzo dei carburanti, la popolazione calabrese si appresta ad affrontare un quadro complesso per quanto riguarda le utenze domestiche. Un’elaborazione curata da Facile.it individua, nel quadrimestre compreso tra settembre e dicembre 2026, un incremento delle bollette di luce e gas stimato tra il 30,8% e il 32% rispetto al medesimo periodo del 2025.
L’andamento riflette le continue tensioni dello scenario internazionale, la cui persistenza condiziona le quotazioni dei mercati energetici all’ingrosso. Le proiezioni sui contratti a termine elaborate dalla borsa EEX indicano per i quattro mesi finali dell’anno un indice PUN (Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica) in rialzo del 65% su base annua, a fronte di un indice PSV (Punto di Scambio Virtuale per il gas) in crescita del 113% rispetto al 2025. Tali metriche si applicano ai contratti di fornitura nel mercato libero orientati a prezzi indicizzati.
Le valutazioni del settore e il divario tra i territori
In merito all’imminente stagione fredda, le analisi degli esperti di Facile.it offrono indicazioni operative sui contratti in essere: «Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell’autunno e dell’inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato. Passare ad una tariffa fissa, ad esempio, potrebbe essere una soluzione per mettersi al riparo dai possibili futuri aumenti, ma il consiglio è di farlo al più presto, prima che i prezzi, anche quelli bloccati, inizino a crescere».
Le stime sulla spesa totale per utenze luce e gas delineano una distribuzione eterogenea sui territori provinciali. La provincia di Catanzaro guida la graduatoria con una proiezione medio-alta pari a 814 euro a famiglia (+32,0%). Segue l’area di Cosenza con un esborso stimato di 806 euro (+31,9%), mentre nel territorio di Vibo Valentia la previsione si attesta a 769 euro (+31,6%). Valori leggermente più contenuti si rilevano nelle province di Crotone, con 719 euro (+30,9%), e Reggio Calabria, che si colloca come la provincia più economica con un totale di 718 euro (+30,8%).



