I dati diffusi dal presidente regionale di Confesercenti Calabria, Claudio Aloisio, tracciano un quadro critico per il tessuto socio-economico del territorio. Tra il 2019 e il 2025 la regione ha registrato la scomparsa di 474 bar, pari a una riduzione del 9,7%. Il dato più significativo riguarda la localizzazione delle chiusure: ben 408 attività, circa l’86% del totale, si trovavano in comuni diversi dai cinque capoluoghi di provincia.
La Filcams Cgil Calabria ha espresso piena condivisione per l’allarme lanciato dalle categorie economiche, evidenziando le implicazioni sociali e occupazionali della situazione.
«Quando chiude un bar, soprattutto in un piccolo centro, non scompare soltanto un’impresa. Si perde un luogo di socialità e di comunità, si impoverisce l’economia locale e si restringono ulteriormente le occasioni di lavoro», ha dichiarato Giuseppe Valentino, segretario generale della Filcams Cgil Calabria.
Le cause strutturali e l’impatto sul territorio
La contrazione delle attività commerciali si inserisce in un contesto segnato dal progressivo spopolamento e dall’emigrazione dei giovani, elementi che incidono sulla tenuta demografica ed economica dei centri minori.
Secondo il sindacato, l’assenza di interventi mirati rischia di accentuare la desertificazione dei territori. Per far fronte a questa dinamica viene evidenziata la necessità di una pianificazione strutturale e di un dialogo costante tra le istituzioni e le rappresentanze del lavoro nei comparti del commercio, del turismo e dei servizi.
«Occuparsi delle crisi di settore, dell’occupazione che si perde, delle attività che chiudono nei piccoli comuni e dei territori che si svuotano è certamente più faticoso che affidarsi agli annunci, presidiare sagre e manifestazioni o raccontare dal Palazzo una Calabria che cresce. Ma governare significa soprattutto affrontare i problemi quando sono complessi, mettere insieme gli interessi diversi e provare a costruire soluzioni», ha sottolineato Valentino.
Le proposte per il settore e la richiesta alle istituzioni
Tra le priorità individuate dalla Filcams Cgil figura l’aggiornamento della normativa regionale sul commercio, attualmente regolata da un quadro normativo risalente al 1999. L’obiettivo indicato è la definizione di una politica regionale per il turismo e i servizi in grado di sostenere i negozi di vicinato, promuovere l’innovazione e tutelare l’occupazione e i diritti dei lavoratori.
Il sindacato ha quindi sollecitato la Regione Calabria all’apertura di un tavolo di confronto con le parti sociali, rivolgendo un appello parallelo alle organizzazioni datoriali per la definizione di proposte condivise.
«Alla Regione Calabria chiediamo di aprire un confronto vero con le parti sociali. E alle associazioni datoriali, a partire dalla nuova presidenza di Confesercenti Calabria, proponiamo di provare a costruire insieme una piattaforma di idee e proposte da portare a quel tavolo. La desertificazione dei nostri territori non è un destino inevitabile. Ma per contrastarla servono meno annunci e più programmazione, meno passerelle e più confronto, meno narrazione e più contrattazione», ha concluso Giuseppe Valentino.



