La presenza calabrese nel mondo ha una storia antica e radicata, che spazia dalle narrazioni storiche fino a manifestazioni d’orgoglio e identità sempre più evidenti e consapevoli. Questa vitalità culturale trova oggi un punto d’incontro significativo nella città partenopea, dove l’ingegno di diversi artisti di origine calabrese si attesta in contesti di grande rilievo scientifico e divulgativo.
La presenza calabrese nel museo Novecento a Napoli
Per chi visita Napoli, la rappresentazione artistica della Calabria si concretizza nel museo permanente “Novecento a Napoli 1910-1990”, allestito presso Castel Sant’Elmo sul colle del Vomero. All’ingresso del percorso espositivo figurano i proclami futuristi del pittore e scultore Umberto Boccioni, nato a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882 e scomparso a Verona il 17 agosto 1916. A breve distanza, una teca di vetro custodisce due figure femminili in ceramica invetriata realizzate dallo scultore e disegnatore Saverio Gatto, anch’egli nato a Reggio Calabria il 15 agosto 1877 e deceduto a Napoli il 17 novembre 1959.
I libri e la memoria storica al Campania Libri Festival
Parallelamente, gli spazi di Palazzo Reale ospitano dal primo al quattro ottobre la manifestazione “Campania Libri Festival”, vetrina per diversi editori e autori calabresi. Tra i volumi presentati figura l’opera di Gaetano Drosi, già autore, poeta e sindaco di Davoli, intitolata “Vito Maida, Cantautore e poeta. Ritratto dell’uomo e dell’artista”, pubblicata dalla casa editrice Libritalia di Vibo Valentia.
Il testo, strutturato in 228 pagine corredate da un ampio apparato di note, ripercorre la figura di Vito Maida (1946-2004), riconosciuto tra i principali poeti della storia culturale di Soverato. Dopo la prima presentazione avvenuta al Salone del Libro di Torino nel mese di maggio, la programmazione prevede un prossimo incontro pubblico al Palazzo di Città di Soverato nel pomeriggio di venerdì 30 ottobre.



