Il 31 dicembre 2026 segnerà il termine della Cassa integrazione straordinaria per gli addetti impegnati nel progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche regionali. L’ammortizzatore sociale, accordato nella riunione del 9 aprile presso il Ministero del Lavoro, assiste un bacino di 654 unità totali, distribuite tra i siti di Crotone con 387 presenze, Rende con 180 e Settingiano con 87. L’impegno finanziario previsto per la copertura della misura ammonta a 4,3 milioni di euro.
Con l’avvicinarsi della scadenza formale, il sindacato Confial Calabria solleva interrogativi circa l’evoluzione delle garanzie occupazionali e industriali. Il segretario confederale regionale, Fabio Tomaino, sollecita una rendicontazione aperta su quanto concordato e sui dettagli del piano di risanamento presentato da Konecta R. L’obiettivo espresso dalla sigla è la condivisione pubblica delle informazioni con il personale e con le rappresentanze sindacali.
Gli impegni del tavolo ministeriale e la vertenza ex Abramo
La vicenda affonda le radici nella riorganizzazione seguita alle criticità aziendali di Abramo Customer Care. Un passaggio fondamentale risale al 19 dicembre 2024, data in cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto l’impianto per il reimpiego del personale nella commessa sanitaria promossa dalla Regione Calabria e dal Dipartimento per la trasformazione digitale. L’intesa originaria delineava il riassorbimento da parte di Konecta per un contingente di 560 operatori nelle sedi di Crotone, Catanzaro e Montalto Uffugo.
Sul versante delle risorse operative, le stime ufficiali indicano un finanziamento pubblico pari a 20 milioni di euro, ripartiti in 15 milioni di provenienza regionale e 5 milioni di matrice statale. Nel dibattito istituzionale emerso nel corso del 2026, la quantificazione complessiva dell’operazione viene talvolta estesa fino a 30 milioni di euro in ragione dell’inclusione di ulteriori voci correlate.
L’intesa del 9 aprile 2026 non si è limitata alla sola concessione dell’ammortizzatore sociale dal 10 aprile fino a fine anno, ma ha stabilito incontri cadenzati a cadenza trimestrale per monitorare l’andamento della crisi aziendale. Nell’ambito di quel confronto, Konecta ha illustrato alcune direttrici operative per sostenere le attività, segnalando l’allargamento della dematerializzazione ad altri ambiti regionali, l’attivazione di servizi al cittadino come il numero verde unico e la presenza di un ulteriore appalto di estensione contenuta. Confial richiede ora che vengano resi noti i riscontri effettivi sul raggiungimento di tali obiettivi.
La posizione dei 74 precari e la proposta per il territorio
Parallelamente alla gestione del personale strutturato, resta aperta la questione relativa a 74 lavoratori a tempo determinato esclusi dal perimetro della Cigs. Per questo gruppo, i cui contratti indicavano quale termine la data del 18 maggio 2026, il sindacato ha promosso iniziative di mobilitazione territoriali, chiedendo l’inserimento della platea nelle prospettive di proseguimento del servizio.
In merito alle dinamiche di rappresentanza, Confial critica la gestione dei confronti su tavoli separati, sollecitando un coordinamento unitario con la partecipazione di tutte le sigle e delle delegazioni dei lavoratori. Di contro, le organizzazioni firmatarie degli intese ministeriali (SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e UGL Telecomunicazioni) hanno seguito il calendario di incontri previsto dalle procedure ufficiali.
Dall’altro lato, Konecta ha ribadito, tramite una nota diffusa il 28 aprile 2026, la correttezza dell’iter seguito, confermando la tempestività nell’attivazione dei canali istituzionali e la volontà di mantenere il dialogo nelle sedi accreditate.
Sulla proiezione a lungo termine, la proposta avanzata da Tomaino punta a capitalizzare l’esperienza professionale acquisita dagli addetti durante la commessa. L’indirizzo suggerito è la creazione di un hub della digitalizzazione in Calabria, capace di diversificare le lavorazioni, attrarre investitori industriali ed estendere le attività di dematerializzazione oltre i confini del singolo progetto sanitario iniziale.



