L’intervento di demolizione e ricostruzione del ponte ferroviario situato lungo la Strada Provinciale 173 in località Thurio ha reso necessaria una chiusura temporanea dell’arteria stradale per la durata di un mese. Il provvedimento, disposto tramite l’ordinanza numero 87 del 5 ottobre 2026 della Provincia di Cosenza, mira a consentire l’esecuzione di un’opera ritenuta strategica per l’adeguamento e la sicurezza della rete infrastrutturale. Contestualmente è stata individuata una viabilità alternativa lungo la Strada Provinciale 198.
Le motivazioni tecniche e i problemi di sagoma
Il provvedimento nasce da una richiesta formale avanzata da Rete Ferroviaria Italiana per procedere al rinnovo del cavalcavia. L’opera attuale presenta una sensibile limitazione di altezza, stimata attorno ai 2,80 metri, che impedisce il passaggio dei veicoli di dimensioni maggiori.
«La Provincia ha agito nell’ambito delle proprie competenze, rispondendo a una precisa richiesta di RFI e adottando un provvedimento necessario a consentire l’esecuzione di lavori infrastrutturali di rilevanza strategica. Con l’ordinanza n. 87 del 5 ottobre 2026 è stata disposta la chiusura temporanea della S.P. 173 per un periodo di un mese, individuando contestualmente un percorso alternativo sulla S.P. 198, così da garantire la viabilità durante lo svolgimento degli interventi», ha dichiarato il Presidente della Provincia, Biagio Faragalli.
La natura tecnica della chiusura è stata ribadita anche dal Consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Giuseppe Turano, il quale ha rimarcato l’inadeguatezza della sagoma attuale del sottopasso. «In località Thurio, il passaggio sotto il ponte ferroviario presenta un limite di altezza che, secondo le rilevazioni tecniche da verificare sul posto, è indicato in circa 2,80 metri. Si tratta di una limitazione significativa: uno scuolabus, che generalmente raggiunge o supera i tre metri di altezza, non può transitare in sicurezza sotto quel cavalcavia. Lo stesso problema riguarda numerosi autobus e mezzi pesanti».
Messa in sicurezza e competenze sul passaggio a livello
Alla necessità di ampliare il passaggio stradale per i mezzi di trasporto pubblico e commerciali si aggiungono le esigenze di tutela idrogeologica. L’ingegnere Gianluca Morrone, dirigente del Settore Viabilità dell’Ente provinciale, ha specificato le ragioni operative che rendono improcrastinabile il cantiere: «Attualmente, lungo la S.P. 173 in località Thurio, il cavalcavia ferroviario presenta un’altezza limitata a 2,80 metri, una condizione che impedisce il transito dei mezzi di trasporto più alti, tra cui autobus e camion. La demolizione e la ricostruzione del ponte consentiranno di superare questa criticità, nell’ambito degli interventi connessi alla realizzazione della nuova linea ferroviaria. Ed è opportuno sottolineare che la zona di Thurio è stata fortemente devastata dalle recenti alluvioni che hanno interessato anche le frazioni di Ministalla e la stazione delle Ferrovie che sono prossime al sottopasso in questione, pertanto essendo la strada in trincea è prioritario metterla in sicurezza».
Infine, in merito alla proposta del Sindaco Flavio Stasi riguardante l’eventuale riapertura temporanea del vecchio passaggio a livello a Thurio per alleviare i disagi, i vertici della Provincia hanno ricordato che l’infrastruttura rientra nella diretta responsabilità del gestore ferroviario. Qualsiasi valutazione circa la fattibilità di tale misura dovrà quindi essere concordata direttamente con RFI, rimanendo la Provincia aperta alla collaborazione con le istituzioni locali per contenere i disagi durante la fase dei lavori.



