Operazione straordinaria della Polizia penitenziaria all’interno della struttura detentiva di Cosenza. Un imponente blitz ha permesso di individuare e confiscare dispositivi elettronici illeciti e sostanze stupefacenti nascoste all’interno dell’istituto.
Il dettaglio del blitz e dei controlli
Le attività di controllo sono scattate nelle prime ore del mattino e hanno visto la partecipazione di circa 90 agenti. L’intervento si è avvalso anche del supporto fondamentale delle unità cinofile e del personale proveniente da altri istituti penitenziari della regione. L’operazione rientra in una strategia più ampia mirata a contrastare l’introduzione e la diffusione di oggetti non consentiti all’interno dei reparti detentivi.
La reazione del Sappe e le dichiarazioni del sindacato
I rappresentanti sindacali hanno espresso grande soddisfazione per l’esito dei controlli. A rendere noto l’esito dell’operazione sono stati i segretari del Sappe di Cosenza, Lorenzo Barbieri, Gennaro Calabrese e Franco Mazzuca, ai cui complimenti si sono uniti anche Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto, e Francesco Ciccone, segretario nazionale.
“Ai colleghi impiegati in questa importante operazione vanno i nostri complimenti per la brillante attività svolta”, hanno dichiarato i dirigenti sindacali.
La richiesta di schermatura e nuove misure di sicurezza
In seguito al ritrovamento del materiale proibito, il Sappe ha nuovamente sollecitato interventi strutturali urgenti per innalzare il livello di protezione negli istituti della Calabria e del resto del Paese. Tra le richieste avanzate figura la schermatura delle strutture penitenziarie per impedire l’uso dei telefoni, sul modello già adottato nel carcere di Napoli Secondigliano, oltre al potenziamento delle unità cinofile a disposizione della Polizia penitenziaria per contrastare l’ingresso illecito di dispositivi e sostanze stupefacenti.



