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Concorso Regione Calabria, l’appello degli idonei del bando da 54 posti: “Serve una proroga di 24 mesi per garantire equità”

A seguito dell’assunzione dei vincitori del Concorso da 54 posti della Regione Calabria, gli scorrimenti delle graduatorie si sono rivelati insignificanti o, per alcuni profili, del tutto assenti. La situazione riguarda una platea complessiva di 705 idonei, distribuiti tra le selezioni per Auditor (19 posti messi a bando), Funzionario tecnico agroforestale (5 posti), Funzionario statistico (5 posti), Specialista nella comunicazione (5 posti) e Funzionario informatico – Analista Programmatore (20 posti).

Le graduatorie hanno una durata biennale e inizieranno a perdere la loro efficacia ad aprile 2027, con la scadenza definitiva di tutte le posizioni prevista entro luglio dello stesso anno.

La proposta di legge regionale n. 65 e il nodo dell’estensione temporale

In questo scenario di immobilismo, molte aspettative sono riposte nella proposta di legge regionale n. 65, intitolata “Disposizioni per l’efficacia delle procedure di reclutamento nella Pubblica Amministrazione regionale: priorità nello scorrimento delle graduatorie e adempimenti in materia di comunicazione istituzionale”. Il testo tornerà all’esame della Prima Commissione martedì 13 ottobre.

Nel corso delle ultime settimane, i coordinamenti dei candidati hanno rappresentato alle forze politiche le proprie priorità per costruire un intervento efficace. La richiesta principale riguarda la necessità di affiancare all’obbligo di scorrimento delle graduatorie una proroga di ulteriori 24 mesi, da calcolare a partire dalla naturale data di scadenza di ciascuna selezione.

Le criticità emerse dal dibattito politico e i precedenti normativi

Dalla seduta dello scorso 2 ottobre è emerso l’orientamento delle forze politiche verso una proroga di 12 mesi, limitata nel tempo e coincidente con la durata di applicazione della legge stessa. Tale scelta porterebbe a una scadenza simultanea di tutti gli elenchi alla fine del periodo annuale.

Secondo le osservazioni del gruppo degli idonei, questa modalità rischia di snaturare il prolungamento effettivo dell’efficacia, riducendolo a brevi intervalli e determinando trattamenti difformi tra i vari profili:

“L’utilizzo della suddetta metodologia farà venire meno il principio di equità, poiché ciascuna graduatoria otterrà una proroga di durata diversa, in ogni caso di pochi mesi.”

Le graduatorie del bando da 54 posti non hanno finora usufruito di alcun prolungamento. Un’estensione di due anni troverebbe peraltro riscontro in recenti interventi del legislatore regionale, come la legge n. 3 del 24 gennaio 2025, che ha prorogato la validità delle graduatorie vigenti per le assunzioni a tempo indeterminato della Regione Calabria, e la legge n. 6 del 28 gennaio 2025, relativa al personale del Servizio sanitario regionale.

In vista del nuovo passaggio in commissione, i candidati idonei rinnovano l’invito a rivedere la misura temporale per assicurare continuità amministrativa e valorizzare il merito di chi ha superato la selezione pubblica.