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Taurianova, addio a Sergio Carrozza. Baldino (M5S): “Ora assistiamo subito la moglie Sabina”

Una notizia che lascia un profondo strascico di dolore e indignazione: si è spento Sergio Carrozza, cittadino di Taurianova che per lungo tempo ha combattuto una doppia battaglia, contro un tumore che lo affliggeva e contro la burocrazia sanitaria per garantire le giuste cure alla moglie Sabina, affetta da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica).

A dare voce al cordoglio e alla rabbia per quanto accaduto è la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Vittoria Baldino, che aveva conosciuto da vicino la coppia e portato la loro vicenda all’attenzione del Parlamento.

“Sono profondamente addolorata dalla notizia della scomparsa di Sergio Carrozza”, scrive la parlamentare in un accorato messaggio. “Ho conosciuto Sergio e sua moglie Sabina nella loro casa di Taurianova e non dimenticherò mai quell’incontro. Due persone costrette ad affrontare prove durissime e, come se non bastasse, anche l’indifferenza e gli ostacoli di una burocrazia incapace di garantire persino i diritti fondamentali.”

La battaglia contro l’indifferenza e i ritardi dell’ASP

La storia di Sergio e Sabina era diventata un simbolo delle criticità dell’assistenza sanitaria e domiciliare in Calabria. Nonostante la gravità della patologia di Sabina e le precarie condizioni di salute di Sergio, la famiglia ha dovuto scontrarsi ripetutamente con disservizi e ritardi.

  • Nessun privilegio, solo diritti: Baldino sottolinea come la coppia non abbia mai chiesto scorciatoie o favoritismi, ma solo il rispetto del diritto sacrosanto a un’assistenza sanitaria adeguata.

  • Le azioni parlamentari: Sulla vicenda erano state presentate interrogazioni parlamentari e denunciate pubblicamente le inadempienze dell’ASP di Reggio Calabria.

“Oggi provo una rabbia e una tristezza profonde”, incalza Baldino, “perché dietro ad ogni risposta che non arriva, ad ogni diritto negato, ci sono persone in carne e ossa che non hanno il tempo di aspettare. E Sergio, purtroppo, quel tempo non ce l’ha più.”

L’appello accorato: “Non lasciamo Sabina da sola”

Con la scomparsa di Sergio, le condizioni di Sabina diventano ancora più critiche. La donna, pur non potendo muoversi né parlare a causa della malattia, è perfettamente lucida e consapevole. Sergio rappresentava per lei “la sua voce, le sue braccia e le sue gambe”.

La parlamentare del M5S rivolge quindi un appello urgente e formale a tutte le autorità competenti — dal Comune di Taurianova ai vertici dell’Azienda Sanitaria Locale:

  1. Intervento tempestivo: Garantire a Sabina un’assistenza domiciliare continua e senza interruzioni.

  2. Stop alla burocrazia: Semplificare le procedure ed evitare ulteriori calvari amministrativi.

  3. Presenza dello Stato: Assicurare che le istituzioni facciano la propria parte per non lasciare sola la donna.

  4. “A Sabina voglio dire che non è sola e che continuerò a battermi perché i suoi diritti siano rispettati. Uno Stato che abbandona le persone più fragili non è degno di essere considerato civile. Ciao Sergio, mi dispiace profondamente che tu abbia dovuto spendere una parte così preziosa del tempo che ti restava a combattere battaglie che non avresti mai dovuto combattere.”