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Proteste agricole e rincari, la Calabria si blocca da Castrovillari a Falerna

La rabbia del comparto agricolo calabrese travolge la provincia di Cosenza e paralizza la viabilità tra il Pollino e la Piana di Sibari. A Castrovillari, lo snodo strategico di contrada Bianchino, punto d’incontro tra la Statale 241 e la Provinciale 174, è presidiato da una cinquantina di trattori e oltre venti camion.

Gli agricoltori, affiancati dalle proprie famiglie e da molti cittadini, chiedono interventi immediati contro l’esplosione dei costi di produzione e dell’energia, assicurando che la protesta non rientrerà senza garanzie precise dalle istituzioni. Presidi analoghi sono attivi nei punti nevralgici dei comuni di Spezzano, San Marco e Cerchiara di Calabria.

“Anche oggi siamo qui a far sentire la nostra voce, ma non sarà solo per oggi: sarà domani, dopodomani, sarà a oltranza. Noi non ci fermeremo se prima non avremo risposte concrete e sicure, perché dobbiamo essere certi del nostro futuro. Non siamo qui per fare buffonate, non siamo dei buffoni. Siamo persone serie, lavoratori onesti e con la nostra dignità: pretendiamo di essere trattati come tali”, ha dichiarato un lavoratore presente al presidio.

“Non è più questione di arrivare alla fine del mese, non si arriva più al 5 del mese. Non chiediamo la luna, ma un aiuto concreto per noi e per le famiglie italiane. Noi agricoltori stiamo vivendo questa crisi prima degli altri, ma dietro di noi c’è l’intero Paese che sta soffrendo. È una situazione ormai insostenibile per tutta l’Italia”, ha evidenziato un altro agricoltore.

Tensioni allo svincolo di Falerna e il coinvolgimento degli autotrasportatori

La mobilitazione si estende con forza anche lungo la fascia tirrenica catanzarese. Allo svincolo autostradale della A2 di Falerna la protesta è ferma all’ingresso dell’arteria e all’intersezione con la Statale 18 Tirrenica, provocando inevitabili rallentamenti al traffico sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine.

Il fronte della protesta si appresta ora ad ampliare la propria portata. Gli organizzatori hanno annunciato che le azioni di blocco saliranno di livello nei prossimi giorni con il coinvolgimento diretto di altre categorie colpite dai rincari dei carburanti.

“Da questa mattina a Falerna c’è stata una grande partecipazione sia degli agricoltori, ma soprattutto da parte del popolo che inizia a comprendere la drammaticità della situazione. E non ci fermiamo. Il Movimento Territorio e Lavoro non si ferma e da dopodomani insieme agli autotrasportatori inizieranno vari blocchi in vari punti della Calabria. Staremo qui ad oltranza”, ha spiegato uno dei leader del Movimento Territorio e Lavoro, Matteo Talarico.