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Rilancio economico e sostegno alle imprese: la ricetta di Giacomo Mancini per Cosenza

Incentivi fiscali per chi decide di investire, misure di supporto per le attività già attive sul territorio e interventi mirati per la rivitalizzazione del centro storico. Sono questi i capisaldi del piano d’azione presentato da Giacomo Mancini, della direzione del PD Calabria, durante il secondo appuntamento del ciclo Immagina Cosenza – Conversazioni per costruire il domani, svoltosi presso il Centro Congressi Royal e incentrato sul tema «Impresa, investimenti e opportunità. Una città in cui restare, tornare e venire».

L’iniziativa ha visto la partecipazione dell’imprenditrice cosentina Giovanna Allegrini, laureata in Economia aziendale con un master in Marketing, un passato professionale nel settore della moda presso Dolce & Gabbana e cofondatrice e CEO di Take Mi Home, startup operante nei servizi di bellezza e benessere a domicilio.

Nel corso del dibattito, Allegrini ha evidenziato le potenzialità del territorio e le priorità per chi intende fare impresa: «Cosenza è una città dalle opportunità straordinarie. E poiché dappertutto non è semplice metter su una impresa, immagino un’amministrazione capace di proporre incentivi e sostegni soprattutto attraverso un’adeguata politica fiscale. Ed anche snellendo le procedure burocratiche».

Il confronto si è focalizzato sullo spopolamento e sulla progressiva chiusura delle attività commerciali in città. «Cosenza perde da anni circa 500 abitanti ogni anno. Non sono soltanto numeri, ma persone, competenze ed energie che se ne vanno. Per invertire questa tendenza dobbiamo tornare a offrire opportunità. Dobbiamo attrarre chi non c’è e prenderci cura di chi c’è già», ha dichiarato Mancini.

L’esponente politico ha rimarcato l’impatto visibile della crisi sulle vie dello shopping cittadino: «Basta una passeggiata su Corso Mazzini per comprendere la crisi che attraversa Cosenza. Ogni saracinesca abbassata rappresenta un investimento perduto, posti di lavoro che scumpaiono e un pezzo di città che si spegne. Meno attività significano meno persone nelle strade, meno sicurezza e meno fiducia. Dobbiamo interrompere questo circolo vizioso».

Le dieci proposte per attrarre investimenti e tutelare le attività esistenti

La strategia illustrata si articola in dieci interventi concreti, divisi equamente tra l’attrazione di nuove realtà e la tutela del tessuto produttivo già presente.

Per favorire l’arrivo di nuovi capitali e iniziative, la proposta include:

  • Agevolazioni sulla TARI fino a tre anni per le nuove aperture.

  • Riduzioni del Canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico e la pubblicità.

  • Contributi destinati al recupero dei locali commerciali sfitti.

  • Creazione dello sportello comunale Investi a Cosenza, con funzioni di accompagnamento burocratico.

  • Assegnazione tramite bando pubblico degli immobili comunali inutilizzati per progetti innovativi, artigianali ed economici.

Un’attenzione specifica è stata riservata al centro storico e alle zone maggiormente colpite dalla desertificazione commerciale, per le quali sono previsti incentivi rafforzati. «Dove la città ha perso di più, con noi il Comune dovrà investire di più. Non basta parlare di rinascita del centro storico: dobbiamo rendere concretamente più conveniente aprire un’attività e recuperare i tanti locali oggi inutilizzati», ha specificato Mancini.

Le ulteriori cinque misure mirano invece a consolidare le imprese già operanti sul territorio attraverso:

  • Un Bonus Bellezza per la riqualificazione di insegne, vetrine, illuminazione e accessibilità.

  • Un piano dedicato a dehors e pedane di qualità.

  • Incentivi per l’ottimizzazione dei servizi e dell’accoglienza.

  • Agevolazioni fiscali collegate all’incremento stabile dell’occupazione.

  • Un patto di collaborazione tra amministrazione e commercianti per la manutenzione delle strade d’affari.

«Chi svolge un’attività economica è anche un ambasciatore della propria città. Ogni imprenditore che apre la porta della sua attività apre anche una porta su Cosenza. Ma se chiediamo alle imprese di offrire la migliore immagine della città, il Comune deve essere il primo a dare il buon esempio, garantendo sicurezza, pulizia, illuminazione, manutenzione e accessibilità», ha ribadito Mancini.

L’incontro si è concluso con un richiamo al ruolo delle istituzioni nei confronti del tessuto economico locale: «Basta tasse senza servizi. Chi investe e crea occupazione non può trovare un Comune che si limita a chiedere tributi. Deve trovare un alleato che ascolta, semplifica e accompagna. Ci muoveremo lungo due direttrici: convincere nuove imprese a investire a Cosenza e dimostrare a quelle che ci sono già che hanno fatto la scelta giusta. Vogliamo una città che offra opportunità a chi arriva, dia fiducia a chi ritorna e si prenda cura di chi è rimasto. Una città in cui restare, tornare e venire».