HomeCronacaLa Calabria si ferma per la...

La Calabria si ferma per la protesta dell’autotrasporto: caos sulle statali e nei punti strategici

Dalla mezzanotte la Calabria si trova ad affrontare una giornata di pesanti disagi della circolazione stradale a causa dello sciopero generale proclamato dai camionisti. La mobilitazione sta dando vita a un blocco diffuso che coinvolge le principali arterie di collegamento, i caselli dell’autostrada A2 del Mediterraneo, oltre agli accessi alle aree portuali e aeroportuali della regione.

La protesta punta a paralizzare i punti nevralgici della logistica per accendere i riflettori sulle difficoltà del settore dell’autotrasporto, creando forti rallentamenti sia al traffico pesante che alla circolazione dei veicoli privati.

La situazione nel Reggino e nel Vibonese

Nella provincia di Reggio Calabria la massima attenzione è concentrata sull’area portuale di Gioia Tauro, snodo chiave per la movimentazione delle merci. L’infrastruttura vede la presenza di un presidio organizzato e guidato dal referente Giovinazzo. Un ulteriore punto critico lungo il versante tirrenico-jonico è posizionato a Grotteria Mare, a ridosso dello svincolo della Strada Statale 682 Jonio-Tirreno.

Nel Vibonese la protesta si articola attraverso tre postazioni strategiche:

  • I mezzi pesanti si sono radunati nella zona industriale e portuale di Vibo Marina.

  • Un presidio permanente sta interessando lo svincolo autostradale di Sant’Onofrio.

  • Un ulteriore blocco è attivo nei pressi dell’abitato di Vazzano.

Presìdi diffusi nel Catanzarese, all’aeroporto di Lamezia e nel Crotonese

La provincia di Catanzaro risulta tra le aree più capillarmente interessate dalle manifestazioni. I disagi colpiscono direttamente l’area perimetrale dell’aeroporto di Lamezia Terme e lo snodo di Marcellinara. La presenza dei mezzi pesanti si è poi estesa alle zone di Falerna, Vena di Maida, Caraffa e alla località di collegamento tra Caraffa e San Floro.

Sul versante ionico la mobilitazione vede il suo punto di riferimento principale a Crotone, dove gli autotrasportatori hanno concentrato i tir lungo la Statale in località Passovecchio.

Il Cosentino al centro della mobilitazione

La provincia di Cosenza registra l’impatto più forte sia lungo la direttrice tirrenica che sul tracciato autostradale dell’A2. Un punto di blocco di rilevante entità è operativo nello snodo compreso tra Sibari, Frascineto e Villapiana, proprio all’altezza degli accessi autostradali.

Lungo la fascia dell’Alto Tirreno cosentino la mobilitazione corre sulla Strada Statale 18:

  • I disagi interessano il tratto compreso tra Santa Maria del Cedro e Tortora.

  • Più a sud sono stati organizzati raduni presso la rotonda di San Lucido e all’altezza di Guardia Piemontese.

  • Un imponente concentramento di circa cinquanta tir si trova infine nell’area compresa tra Montalto Uffugo, Cosenza Nord e Rende, creando forti incolonnamenti verso il capoluogo.