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Infrastrutture e sviluppo in Calabria: UIL e Anas a confronto su cantieri, sicurezza e risorse

Le infrastrutture viarie della Calabria, lo stato di avanzamento delle opere e i temi chiave connessi ai cantieri regionali sono stati al centro di un incontro strategico svoltosi a Catanzaro tra la UIL Calabria e i vertici territoriali di Anas. La segretaria generale del sindacato, Mariaelena Senese, è stata ricevuta dal responsabile della Struttura territoriale di Anas, Luigi Mupo, insieme ai suoi collaboratori, per fare il punto sui cantieri aperti, su quelli in via di affidamento e sulle prospettive a lungo termine per la viabilità regionale.

I cantieri chiave per la viabilità calabrese

Durante la riunione è stato preso in esame l’ampio pacchetto di interventi previsti per la strada statale 106 Jonica. L’attenzione si è concentrata sul completamento del Terzo Megalotto tra Sibari e Roseto Capo Spulico, sull’imminente avvio dei cantieri per il tratto Crotone-Catanzaro e sulle ipotesi operative al vaglio per il collegamento tra Catanzaro e Reggio Calabria. Il confronto ha guardato anche agli interventi programmati sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, nella tratta compresa tra Cosenza e Altilia, e allo stato di avanzamento dei lavori lungo la Trasversale delle Serre.

Gestione degli inerti e tutela del territorio

Un nodo centrale della discussione ha riguardato l’approvvigionamento dei materiali da costruzione. Mariaelena Senese ha evidenziato l’importanza della pianificazione: «La Calabria si trova davanti a una stagione di investimenti infrastrutturali molto significativa. A essi è necessario accompagnare una programmazione delle risorse e dei materiali necessari per realizzarli. Il rischio, altrimenti, è che interventi strategici per il territorio subiscano rallentamenti proprio per le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime».

Per scongiurare blocchi operativi, la UIL Calabria propone la redazione di un Piano cave aggiornato, volto a quantificare le necessità legate alle grandi opere e a bilanciare sviluppo produttivo, tutela dell’ambiente e sostenibilità. La proposta punta anche a rendere più rapide ed efficienti le procedure autorizzative per l’apertura e l’ampliamento degli impianti estrattivi, sempre nel rispetto delle normative e della legalità.

Alla questione degli inerti si affianca il tema della manutenzione dei corsi d’acqua. «Dove le condizioni lo consentono, il recupero controllato degli inerti potrebbe avvenire con meccanismi di compensazione economica, utilizzando il valore dei materiali rimossi per sostenere i costi degli interventi. È un modello già previsto, con modalità diverse, in altre regioni e che merita di essere sviluppato anche in Calabria. La sicurezza del territorio non può dipendere dall’arrivo della prossima emergenza: deve diventare una responsabilità permanente della programmazione pubblica. Perché gli investimenti siano una leva di sviluppo, servono scelte lungimiranti e la capacità di prevedere e prevenire le criticità», ha spiegato Senese.

Formazione professionale e sinergia per il lavoro

Dal tavolo di lavoro è emersa la necessità di reperire manodopera qualificata, personale specializzato e figure tecniche in vista dell’avvio dei cantieri previsti nei prossimi 18-24 mesi. Per il sindacato risulta prioritario investire nella formazione, facendo leva sulla bilateralità del settore edile per incrociare domanda e offerta di lavoro e offrire opportunità occupazionali ai giovani della regione.

L’incontro ha infine richiamato la collaborazione tra Anas e organizzazioni sindacali sul fronte della legalità, promossa attraverso i protocolli d’intesa siglati con le Prefetture per i diversi cantieri attivi. In chiusura, Senese ha dichiarato: «Ringraziamo l’ingegner Mupo e la sua struttura per averci aperto le porte di Anas e aver avviato un confronto schietto, improntato alla reciproca consapevolezza che rafforzare il dialogo tra azienda e sindacati possa migliorare i processi operativi, garantire tutele e sicurezza ai lavoratori e assicurare il rispetto dei tempi nei cantieri».