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Blitz nella Casa circondariale di Vibo Valentia: sequestrati venti dispositivi mobili

Un’operazione straordinaria di controllo all’interno della Casa circondariale di Vibo Valentia ha condotto al sequestro di 20 dispositivi mobili. L’intervento, scattato alle prime ore dell’alba attraverso una perquisizione capillare degli spazi detentivi, ha incassato l’apprezzamento del Sinappe, il Sindacato nazionale autonomo di Polizia penitenziaria. La sigla ha evidenziato il valore del lavoro svolto dagli agenti e sollecitato un riconoscimento formale per gli operatori impegnati nell’attività.

I rappresentanti sindacali Fabio Viglianti e Cristina Busà hanno espresso congratulazioni verso il personale coinvolto, rimarcandone la professionalità. “Un plauso incondizionato va a tutto il personale operante”, hanno dichiarato le sigle, definendo il recupero dei telefoni un passaggio rilevante per il contrasto alle violazioni interne e il mantenimento dell’ordine nell’istituto penitenziario.

Carenze di organico e tutele per il personale

L’esito dei controlli ha rappresentato anche l’occasione per riaccendere i riflettori sulle criticità strutturali che caratterizzano il lavoro quotidiano negli istituti di pena. “L’impegno profuso sul campo dai colleghi di Vibo Valentia dimostra che la risposta dello Stato c’è ed è forte, grazie all’abnegazione di chi indossa questa divisa ogni giorno”, hanno aggiunto Viglianti e Busà.

Dalla segreteria regionale del Sinappe è giunta la richiesta di interventi concreti da parte dell’Amministrazione a supporto degli agenti: “La sicurezza si ottiene potenziando e gratificando le risorse umane: le donne e gli uomini del Corpo”. Tra le istanze prioritarie figurano l’incremento degli organici, il miglioramento delle condizioni operative e l’aggiornamento professionale, ritenuti elementi indispensabili per garantire la tenuta della sicurezza.