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San Lucido, la rabbia dei manifestanti al presidio: «Mentre le istituzioni brindano e ci ignorano, noi lottiamo per il futuro»

Giorni di tensione, dignità e resistenza al presidio di San Lucido, dove agricoltori e lavoratori continuano la propria protesta per fare luce sulle difficoltà economiche e sull’aumento insostenibile dei costi di gestione che stanno mettendo a rischio il futuro di decine di famiglie. Un presidio fatto di presenza costante, ma anche di forte solidarietà popolare e di accese polemiche rivolte ai vertici delle istituzioni locali e regionali.

Il calore della comunità locale

In una nota congiunta, i manifestanti hanno voluto innanzitutto esprimere una profonda gratitudine verso i cittadini di San Lucido e dei comuni vicini. Un sostegno concreto che non si è limitato alle sole parole: «Un grazie sincero a chi non ci ha mai fatto mancare solidarietà, portandoci la colazione, il pranzo e la cena, o anche soltanto passando per stringerci la mano. Avete dimostrato che la vicinanza umana vale molto più di tante parole di circostanza e che esiste una comunità capace di stare accanto a chi lotta».

Le accuse alle istituzioni: «C’è chi preferisce i brindisi all’ascolto»

Accanto al riconoscimento per i cittadini, emerge però l’amarezza per il comportamento tenuto da diversi rappresentanti politici di primo piano. Nel mirino dei manifestanti è finita la consigliera regionale Luciana De Francesco, presente a San Lucido per un evento sportivo ma – secondo quanto riferito – senza aver dedicato un momento per fare visita al presidio. «Non chiedevamo promesse né passerelle, soltanto di essere ascoltati», denunciano dal presidio.

Critiche ancor più severe sono state indirizzate all’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. Secondo la ricostruzione dei lavoratori, l’assessore si sarebbe recato nella vicina Paola per impegni politici e per l’inaugurazione dell’Oktoberfest, senza tuttavia fermarsi a interloquire con la piazza. «Ha avuto modo di brindare e festeggiare, ignorando chi a pochi passi manifesta per difficoltà reali. Aspettiamo ancora che ci dica in faccia chi sarebbero gli “agricoltori veri” che non protestano».

Tensione con la politica locale

L’episodio più grave denunciato nel comunicato riguarda un’esponente locale della Lega nel comune di Paola, accusata di essersi rivolta ai manifestanti con epiteti offensivi e gesti irrispettosi al momento del passaggio davanti al presidio. Un atteggiamento fermamente condannato dalla piazza: «Ricordiamo a chi ricopre ruoli pubblici che il dissenso non si insulta e chi protesta non si umilia. Si ascolta e si risponde nel merito. Non ci faremo intimidire».

La protesta continua: «Non arretreremo»

Il messaggio che si leva da San Lucido al termine della nota è chiaro: la mobilitazione non si fermerà fino a quando non arriveranno risposte concrete, tavoli di confronto istituzionali ed interventi volti a calmierare i costi che strangolano il settore.

«Il nostro presidio non è una passerella politica, ma il punto di raccolta di persone stanche e preoccupate, ma determinate a far valere la propria dignità. Potete ignorarci o evitarci, ma non potete cancellare i problemi che ci hanno portato in strada. Finché non ci saranno impegni seri, la nostra voce non si fermerà».