HomeAttualitàCaro gasolio, i Costruttori dei Due...

Caro gasolio, i Costruttori dei Due Mari al fianco delle marinerie calabresi

La vertenza contro il caro gasolio in Calabria trova il pieno sostegno del settore nautico. Nella mobilitazione che dal comparto agricolo ha progressivamente coinvolto trasporti e altre categorie produttive, la protesta dei pescatori emerge infatti come un passaggio cruciale per la tenuta socio-economica del territorio. L’aumento ingiustificato dei costi energetici rischia di paralizzare l’intera filiera marina, trasformando le uscite in mare in un’attività in perdita e mettendo a rischio l’occupazione, le competenze e la stabilità delle comunità costiere della regione.

Le dichiarazioni del presidente Guarascio a sostegno delle marinerie

Un messaggio di vicinanza e solidarietà verso gli operatori del settore arriva dall’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari. Il presidente Claudio Guarascio ha richiamato l’attenzione sulla portata della crisi, evidenziando come dai presidi della Sibaritide fino alla manifestazione coordinata con gli armatori siciliani nello Stretto di Messina emerga un quadro di estrema sofferenza. Le testimonianze raccolte sul campo confermano che il costo del carburante è arrivato a triplicarsi, arrivando a incidere fino all’80% sui costi complessivi di gestione di un’imbarcazione.

«La Calabria deve pensare al mare non soltanto come destinazione turistica o spazio per il diporto ma anche come spazio di produzione identitaria e quotidiana, come tradizione imprenditoriale, professionalità tramandate e una filiera che dà sostentamento a tante famiglie. I pescatori rappresentano una componente importante della nostra economia regionale. Difendere la loro capacità di lavorare significa difendere un patrimonio produttivo e sociale che appartiene a tutti», ha dichiarato Claudio Guarascio.

L’interconnessione tra cantieristica, servizi e pesca locale

Cantieristica, manutenzione navale, servizi portuali, pesca e commercializzazione costituiscono un unico tessuto economico integrato. La perdita di competitività delle marinerie locali genera ripercussioni immediate su tutto l’indotto e sulla vitalità dei centri costieri calabresi. Per questa ragione, il sostegno dei Costruttori dei Due Mari alla vertenza mira a preservare la tenuta strategica di un intero comparto produttivo, superando la sola dimensione categoriale.

La richiesta di interventi strutturali e risposte dalle istituzioni

L’auspicio espresso dall’Associazione è che il dialogo avviato tra il Governo, le istituzioni regionali e i rappresentanti di categoria possa condurre celermente a misure concrete per contenere il prezzo del carburante. Per garantire la sostenibilità economica delle imprese ittiche servono interventi mirati che riconoscano le specificità del lavoro in mare e includano il settore tra le attività maggiormente esposte ai rincari.

«Non possiamo parlare di economia blu, promozione del Mediterraneo e valorizzazione delle nostre coste senza preoccuparci di chi il mare lo vive e lo lavora ogni giorno. La battaglia dei pescatori è anche una battaglia per la Calabria produttiva. Come Costruttori Nautici dei Due Mari sentiamo il dovere di sostenerla, perché siamo convinti che la crescita di una filiera non possa prescindere dalla tenuta delle altre. La nostra regione ha bisogno di un mare che attragga visitatori, certamente, ma soprattutto di un mare che continui a generare lavoro, dignità e futuro», ha concluso Guarascio.