La notizia dell’imminente riapertura del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Castrovillari, annunciata dal nuovo Direttore Generale dell’Asp di Cosenza, Angelo Sestito, rappresenta la conclusione di un percorso complesso. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Ferdinando Laghi, medico ed ex primario della divisione di Medicina della struttura, che ha seguito da vicino l’evoluzione dei lavori.
L’intervento di adeguamento strutturale era stato concepito nel 2020 durante l’emergenza sanitaria e avviato a ottobre 2024. Previsto inizialmente per una durata di sei mesi, il cantiere ha subito proroghe e variazioni economiche, oggetto di una recente interrogazione consiliare dello stesso Laghi. Nel corso di questo periodo, l’attività sanitaria è proseguita in spazi ridotti e provvisori.
Le criticità residue e la necessità di completare l’organico
L’avvio della nuova fase gestionale con la nomina di Sestito ha impresso un’accelerazione all’iter di riapertura. Tuttavia, il consigliere regionale ha evidenziato le problematiche che ancora interessano il presidio. La struttura si avvia alla ripartenza in assenza dei nuovi arredi previsti, con dotazioni strumentali da completare e in un contesto di risaputa carenza di personale medico e paramedico.
Il ripristino dei locali operativi costituisce un passaggio fondamentale per la fruizione dei servizi sanitari, pur non esaurendo le esigenze operative del presidio. La piena operatività della struttura resta legata al completamento delle forniture tecnologiche e al rafforzamento degli organici, elementi indispensabili per garantire l’assistenza all’utenza del comprensorio del Pollino, dell’Esaro e della Sibaritide.
«La notizia dell’imminente riapertura del Pronto Soccorso del P.O. di Castrovillari, annunciata dal nuovo Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, Angelo Sestito, rappresenta finalmente una luce in fondo a un tunnel durato due anni», ha dichiarato Ferdinando Laghi.
«Accolgo con vivo favore il cambio di passo impresso dal nuovo Direttore Generale, Angelo Sestito, anche se non posso esimermi dal sottolineare le gravi carenze con cui la struttura rischia di ripartire», ha aggiunto il consigliere regionale.
«Continuerò a vigilare in Consiglio Regionale affinché questo presidio fondamentale per la salute dell’intera area del Pollino, Esaro e Sibaritide venga dotato di tutto ciò che serve per funzionare a pieno regime», ha concluso Laghi.



