La Polizia di Stato ha ulteriormente intensificato le attività di verifica sulla regolarità della presenza degli stranieri sul territorio nazionale. Le operazioni si inseriscono nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, per garantire il rispetto della legalità e la sicurezza locale.
Eseguito il rimpatrio di un cittadino bengalese di venticinque anni
Nella mattinata di ieri, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone ha completato l’iter di rimpatrio di un cittadino extracomunitario di venticinque anni, originario del Bangladesh. L’uomo, pur essendo in possesso del passaporto, si trovava in condizione di irregolarità sul territorio nazionale a causa della perdita dei requisiti previsti dalle normative vigenti in materia di soggiorno.
Il venticinquenne era giunto in Italia senza un regolare permesso nel 2024 e aveva inizialmente manifestato l’intenzione di avviare la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale. Gli accertamenti successivi condotti dalle forze dell’ordine hanno tuttavia confermato l’interruzione di tale percorso amministrativo, evidenziando l’assenza di qualsiasi titolo idoneo a giustificarne la permanenza nel Paese.
Seguendo il provvedimento di espulsione formalizzato dal Prefetto di Crotone, gli agenti della Polizia di Stato hanno scortato l’uomo fino all’aeroporto di Roma Fiumicino, da dove è stato imbarcato su un volo diretto verso il Paese d’origine. Per l’espulso è stato inoltre stabilito un divieto tassativo di rientro in Italia e nell’intera area Schengen per un periodo di tre anni.
Verifiche capillari e monitoraggio delle posizioni sul territorio
L’operazione di rimpatrio rappresenta la fase finale di una serie di azioni condotte dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone durante i giorni precedenti. I servizi svolti sull’intero territorio provinciale hanno riguardato l’identificazione di diversi cittadini stranieri e la contestuale verifica dei documenti necessari per la permanenza in Italia.
L’attività di monitoraggio della Polizia di Stato prosegue in modo continuo attraverso accertamenti mirati e una stretta cooperazione tra le diverse articolazioni istituzionali, con l’obiettivo di tutelare l’ordine pubblico e prevenire situazioni di irregolarità.



