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Mileto rivive l’epopea normanna con “La Corte di Ruggero d’Altavilla”

Un vero e proprio viaggio nel tempo attende la città di Mileto con l’avvio della manifestazione storica denominata “La Corte di Ruggero d’Altavilla – Accadde a Mileto Capitale Normanna”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Mileto, ha ottenuto il riconoscimento e il sostegno finanziario del Ministero della Cultura attraverso il Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica gestito dalla Direzione Generale Spettacolo. La direzione artistica dell’evento è affidata ad Angelica Artemisia Pedatella, supportata dallo staff della Compagnia BA17.

Il primo cittadino Salvatore Fortunato Giordano ha rimarcato il valore dell’iniziativa per la comunità locale: “La manifestazione punta a valorizzare e riscoprire lo straordinario patrimonio storico della nostra cittadina. Sotto la guida del Gran Conte Ruggero I d’Altavilla Mileto divenne il fulcro politico, militare e religioso della Calabria e della Sicilia normanna, nonché sede della prima diocesi di rito latino del Mezzogiorno. Rievocare “La Corte di Ruggero” significa riappropriarsi della nostra identità di capitale del Mezzogiorno normanno e offrire al territorio un volano unico di attrazione turistica e promozione culturale. Invitiamo cittadini, visitatori e appassionati a vivere con noi questa giornata straordinaria. La politica che innova deve rivolgersi alla cultura con un occhio attento. Quest’anno abbiamo voluto inserire professionisti del teatro e dello spettacolo per offrire a Mileto un nuovo occhio attraverso cui guardare chi siamo stati e chi abbiamo la potenzialità di essere ancora per questo territorio e per noi stessi”.

Arte, territorio e ricostruzione storica

Il percorso artistico della manifestazione coinvolge diverse realtà e interpreti della zona. Tra le voci del territorio vibonese figurano l’attrice Dolores Mazzeo, Giuseppe Ingoglia e Gianni Colarusso, inseriti in un programma che spazia dalla mattina al tramonto tra esibizioni e ricostruzioni d’epoca.

La direttrice artistica Angelica Artemisia Pedatella ha spiegato la visione alla base del progetto: “Siamo partiti da Mileto nel 2021 e qui torniamo con orgoglio, preparandoci all’anno normanno. Siamo felici di essere insieme a questa comunità e ci sono tante persone che hanno voglia di fare sempre meglio. Questo significa gettare le basi dello sviluppo e noi crediamo che l’arte e la cultura abbiano questo importante valore formativo e motivatore, oltre al valore artistico e storico intrinseco. Inoltre è un modo per incontrare gli artisti del luogo e creare rete. Il mondo delle rievocazioni storiche, inoltre, rappresenta un campo di sperimentazione artistica in cui quest’anno il gruppo ha iniziato un nuovo percorso di crossmedialità, un confine artistico che ci intriga e ci spinge ad approfondire le ricerche sul nostro territorio. Ci siamo sempre presentati come un gruppo di innovazione e lo siamo fino in fondo, nel solco delle tradizioni locali”.

Il lavoro di ricostruzione è condotto in collaborazione con la Casa della Cultura, avvalendosi dell’apporto degli storici Franco Galante e Franco Valente, quest’ultimo responsabile delle guide. Il corteo storico fa capo alla Compagnia Militensis, guidata da Fortunato Mazzeo.

Il programma dettagliato degli appuntamenti

L’apertura ufficiale è prevista alle ore 10:00 presso il Museo Nazionale di Mileto. A seguito della cerimonia inaugurale partono le visite guidate con servizio navetta per il Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica, mentre per le vie cittadine prende il via l’itinerario con musici e sbandieratori d’epoca.

Alle ore 11:30 vengono aperti i mercati medievali e i campi d’arme all’interno del villaggio allestito in piazza Italia, dove artigiani e armigeri illustrano gli antichi mestieri e le tecniche di combattimento risalenti all’XI secolo.

Nel pomeriggio, alle ore 14:30, la Cattedrale di Mileto fa da punto di partenza per il Grande Corteo Storico. Figuranti in costumi d’epoca sfilano per la città impersonando nobili, dame, cavalieri, prelati e popolani, accompagnati dalla recitazione di passaggi storici.

A partire dalle ore 16:00, in piazza Italia, la programmazione prosegue con spettacoli di giullari, sbandieratori, figuranti su trampoli, giocolieri del fuoco e simulazioni di combattimenti, affiancati da rappresentazioni dedicate a figure tradizionali come la strega e il predicatore. La giornata si chiude con la parata finale scandita dai tamburi di fuoco.