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Turismo italiano, grande successo al TTG di Rimini per la presentazione del XXVII Rapporto: platea gremita e tanti giovani protagonisti

Grande successo di pubblico per la presentazione della XXVII edizione del Rapporto sul Turismo Italiano 2024–2025, ospitata presso l’Italy Arena del Rimini Expo Centre nell’ambito del TTG Travel Experience, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati all’industria turistica.

L’iniziativa, già annunciata nei giorni scorsi in occasione della pubblicazione del volume, ha registrato una partecipazione particolarmente significativa, con una **platea gremita e una straordinaria presenza di giovani**, che hanno seguito con interesse il confronto sulle prospettive del turismo italiano, sulla sostenibilità, sull’innovazione e sul ruolo delle politiche pubbliche per lo sviluppo dei territori.

Un risultato che conferma l’attualità e la rilevanza del Rapporto, capace di coinvolgere non soltanto studiosi, istituzioni e operatori del settore, ma anche le nuove generazioni, sempre più interessate alle opportunità professionali e alle trasformazioni dell’economia turistica.

Una grande comunità scientifica per il futuro del turismo italiano.

Realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) attraverso l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC), in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica (CISET) e il Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Rapporto rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento per la conoscenza e l’interpretazione del turismo nazionale.

Nato nel 1984 grazie all’intuizione di Emilio Becheri e Piero Barucci, il Rapporto giunge oggi alla sua ventisettesima edizione, confermando una tradizione scientifica che accompagna l’evoluzione del settore turistico italiano.

I numeri testimoniano la portata dell’iniziativa: 54 contributi scientifici e tematici, oltre 100 autori, 28 componenti del Comitato Scientifico e 26 esperti del Comitato di Referaggio.

Un patrimonio di competenze che coinvolge università, centri di ricerca, istituzioni e professionisti, offrendo una lettura multidisciplinare delle principali sfide del turismo contemporaneo. Il volume, curato da Antonia Gravagnuolo, Alfonso Morvillo, Giulio Maggiore, Peppino De Rose ed Emilio Becheri, approfondisce quattro grandi ambiti: economia e statistiche del turismo, competitività e sostenibilità delle destinazioni, evoluzione dei mercati e politiche pubbliche per il turismo.

Politiche pubbliche, coesione territoriale e nuove generazioni al centro del confronto.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle politiche pubbliche nel sostenere un modello di turismo capace di generare valore economico, sociale e territoriale.

Su questi temi si inserisce il contributo del professor Peppino De Rose, economista, docente presso l’Università della Calabria e l’Università del Salento, esperto in Politiche di Coesione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, editor del Rapporto e coordinatore scientifico della sezione “Politiche per il Turismo”.

«La grande partecipazione registrata al TTG, soprattutto da parte di tanti giovani, rappresenta un segnale estremamente positivo. Dimostra che esiste una crescente attenzione verso il turismo non soltanto come settore economico, ma come grande opportunità di sviluppo, innovazione e crescita professionale. La presenza delle nuove generazioni è forse il risultato più significativo di questa giornata, perché ci ricorda che il futuro del turismo si costruisce investendo prima di tutto nelle persone, nella formazione e nella conoscenza», sottolinea De Rose.

«Il Rapporto sul Turismo Italiano – prosegue – rappresenta un importante esempio di collaborazione tra ricerca scientifica, università e istituzioni. La sfida oggi è trasformare questo patrimonio di conoscenze in strumenti concreti a supporto delle decisioni pubbliche e delle strategie di sviluppo. Il turismo può e deve diventare sempre più una leva di coesione economica, sociale e territoriale, capace di creare opportunità anche nelle aree interne e nei territori che presentano potenzialità ancora inespresse».

«Non possiamo limitarci a misurare il successo del turismo attraverso il numero degli arrivi e delle presenze. Dobbiamo interrogarci sulla qualità dello sviluppo che siamo in grado di generare, sulla distribuzione dei benefici economici, sulle opportunità occupazionali e sulla capacità di valorizzare le identità dei territori. È qui che le politiche di coesione possono svolgere un ruolo decisivo, contribuendo a costruire un turismo più equilibrato, competitivo e inclusivo».

Dal TTG un messaggio di fiducia nel futuro

La presentazione del XXVII Rapporto sul Turismo Italiano si è così trasformata in un’importante occasione di incontro tra il mondo della ricerca, le istituzioni e il sistema turistico, confermando il valore della conoscenza scientifica come strumento indispensabile per affrontare le trasformazioni in atto.

Dalla platea gremita dell’Italy Arena emerge dunque un messaggio chiaro: il futuro del turismo italiano passa dalla capacità di mettere in relazione ricerca, istituzioni, imprese e nuove generazioni, trasformando la conoscenza in opportunità concrete di sviluppo per il Paese.

Un risultato che rafforza il ruolo del Rapporto sul Turismo Italiano quale riferimento scientifico e culturale per accompagnare le scelte strategiche del settore, nel solco di una storia iniziata oltre quarant’anni fa e oggi più attuale che mai.