L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro che ha interessato la Sibaritide, coinvolgendo anche amministratori locali tra cui il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha richiamato l’attenzione delle forze politiche regionali. Sull’accaduto è intervenuto con una nota ufficiale il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, sottolineando l’esigenza di adottare un atteggiamento improntato alla responsabilità e alla massima fiducia nelle istituzioni della giustizia.
«Il contrasto alla criminalità organizzata e a ogni tentativo di condizionamento della vita pubblica rappresenta un impegno irrinunciabile», si legge nella nota del gruppo consiliare dem, che ribadisce pieno sostegno all’operato della magistratura e delle forze dell’ordine nel fare luce sui fatti ed esaminare le singole posizioni.
Al contempo, i consiglieri regionali del PD hanno voluto richiamare un principio fondamentale dello Stato di diritto: «Una misura cautelare non equivale a una condanna. La presunzione di innocenza, il diritto di difesa e la verifica delle accuse devono essere rispettati per tutte le persone coinvolte, senza anticipare giudizi né in un senso né nell’altro».
Spazio infine alla vicinanza personale e alla tutela della comunità locale. Esprimendo fiducia nell’operato del primo cittadino, il Gruppo PD ha dichiarato: «Conosciamo bene Flavio Stasi e il suo impegno come amministratore di una delle più importanti città della Calabria. Gli esprimiamo vicinanza in questo momento difficile e confidiamo che, nelle sedi giudiziarie competenti, possa chiarire la propria posizione e dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati». Un pensiero è stato rivolto anche ai cittadini di Corigliano-Rossano: «Esprimiamo vicinanza alla comunità, certamente scossa in questo momento. La città e i suoi cittadini meritano rispetto e l’accertamento delle singole responsabilità non deve pesare sul giudizio su un’intera comunità».



