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Cosenza, Giacomo Mancini affonda il colpo: «La città ha bisogno di rinascere, non di una lotta per il potere»

La crisi politica che scuote Palazzo dei Bruzi non è una novità improvvisa, ma il culmine di una frattura che viene da lontano. È questo il senso dell’intervento di Giacomo Mancini (direzione regionale del Pd Calabria), che interviene duramente sullo scenario politico amministrativo cosentino e sulle divisioni interne a chi ha governato negli ultimi anni.

«Una rottura che non cancella le responsabilità condivise»

Secondo l’ex parlamentare socialista, la vera crisi politica al Comune di Cosenza «non nasce dalla rottura tra chi ha condiviso le scelte di governo degli ultimi cinque anni», bensì «dalla frattura profonda di quella connessione sentimentale tra amministratori e cittadini che è il fondamento di ogni esperienza di governo».

Mancini sottolinea come le divisioni attuali tra chi ha amministrato insieme non possano servire a cancellare le responsabilità politiche di un percorso amministrativo che, a suo giudizio, avrebbe «provocato il declino della città e la perdita di ruolo e funzioni guida» che storicamente spettavano al capoluogo bruzio.

Servizi inefficienti e quartieri abbandonati

Nel mirino finiscono la gestione amministrativa e il distacco tra le istituzioni e le reali esigenze del territorio: «Da anni denunciamo una città sempre più marginale, servizi inefficienti, quartieri e contrade abbandonati, opportunità perdute. E dal Palazzo, anziché risposte, sono arrivati troppo spesso attacchi e derisioni».

Per Mancini, lo scontro attuale si riduce a una contesa di poltrone: «Adesso la città non merita la resa dei conti tra chi vuole conservare la poltrona e chi aspira a prenderne il posto».

Il futuro del centrosinistra e l’alternativa civica

Guardando al futuro politico di Cosenza, Mancini avverte che il patrimonio civile, politico e culturale del centrosinistra non può essere sacrificato in una lotta di potere o ridotto a una scelta obbligata tra i «due protagonisti della stessa negativa esperienza amministrativa».

L’obiettivo, per risultare vincenti e credibili, deve essere un radicale cambio di rotta: «Il centrosinistra deve ritrovare uno slancio capace di coinvolgere energie, intelligenze e sensibilità nuove attorno a un progetto credibile di cambiamento e di rinascita».

A supporto di questa visione, l’esponente dem richiama la vivacità dimostrata dalla società civile — citando i cortei per la pace e la partecipazione al referendum costituzionale — come prova di un fermento che rifiuta le logiche dei giochi di Palazzo e con cui è in corso un dialogo per costruire un’alternativa concreta.

«Noi siamo in campo — conclude Mancini — con una proposta che cresce attraverso l’ascolto dei cittadini, la partecipazione dei cosentini e la visione di una città che deve tornare ad essere ambiziosa. Cosenza merita di meglio. Non soltanto altri amministratori. Ma anche un altro modo di amministrare».