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Cosenza nella bufera politica: il sindaco Caruso azzera le deleghe. L’opposizione attacca: “È la certificazione di una crisi irrimediabile”

Una frattura profonda, ormai impossibile da mascherare dietro la facciata di una presunta unità. L’azzeramento delle deleghe assessorili deciso dal sindaco Franz Caruso ha fatto ufficialmente esplodere la crisi politica che da tempo covava all’interno della maggioranza di centrosinistra a Palazzo dei Bruzi.

Una mossa definita dalle opposizioni come un vero e proprio “tatticismo vecchio stile”: gli assessori, infatti, pur privati delle deleghe, restano formalmente in carica, in attesa che le interlocuzioni interne rimettano in moto la macchina amministrativa. Lo stesso primo cittadino ha giustificato il provvedimento straordinario con la necessità di aprire una riflessione politica sul futuro della coalizione e di superare un clima di forte incertezza.

Il “copione già visto” e le contraddizioni interne

Al centro del dibattito politico ci sono anche le pesanti critiche arrivate da figure come De Cicco. Un aspetto che non è passato inosservato alle forze di opposizione, le quali evidenziano come gran parte degli ambiti amministrativi oggi messi in discussione vedano il diretto e storico coinvolgimento dello stesso De Cicco, protagonista delle diverse maggioranze negli ultimi dieci anni attraverso vari cambi di casacca.

“È difficile comprendere come problemi che oggi vengono denunciati con tanta enfasi non siano stati evidenziati quando vi era la possibilità concreta di intervenire, correggere e migliorare l’azione amministrativa”, sottolineano le voci critiche d’opposizione. Le accuse rivolte all’esecutivo finiscono così per trasformarsi in un boomerang, investendo inevitabilmente anche il lavoro di chi di quella stessa esperienza di governo è stato a lungo pilastro.

Da un lato il sindaco continua strenuamente a difendere i risultati amministrativi conseguiti in questi anni; dall’altro, la scelta drastica di azzerare la giunta smentisce i toni trionfalistici, certificando la realtà di una frattura interna e la necessità di rinegoziare nuovi equilibri all’interno del cosiddetto “campo largo”.

L’affondo dell’opposizione: “I cosentini meritano chiarezza”

Mentre i cittadini assistono attoniti a uno scontro tutto interno alla coalizione, in cui ciascuna componente tenta di smarcarsi dalle responsabilità di una gestione condivisa, l’opposizione alza la barricata chiedendo trasparenza e rispetto per la città.

  • La fine dell’autosufficienza: Se la maggioranza arriva a mettere in discussione se stessa, significa che le criticità non sono invenzioni strumentali della minoranza, ma problemi strutturali acclarati dentro Palazzo dei Bruzi.

  • Nessun rilancio politico: L’azzeramento delle deleghe non viene visto come un nuovo inizio, bensì come l’ammissione di un fallimento politico che il sindaco non riesce più a celare.

  • L’appello alla responsabilità: Cosenza non può permettersi regolamenti di conti interni o tardivi tentativi di prendere le distanze. La città, avvertono le opposizioni, continua a restare in attesa di risposte concrete e di soluzioni per il proprio futuro, mentre la politica sembra distratta ad litigare sulle poltrone.